10 curiosità del film Cars che non conoscevi
La terza puntata della saga d’animazione torna sul grande schermo questo venerdì.
Il terzo capitolo del film Cars è già qui. La saga di auto animate più famosa degli ultimi tempi tornerà sul grande schermo il prossimo venerdì 14 luglio. Su Top 10 Motor abbiamo colto l’occasione per portarvi alcune delle curiosità più interessanti della saga, compreso il suo ultimo capitolo. Alcune di esse probabilmente non le avreste mai immaginate.
1. Le auto sono ispirate a modelli di auto reali

Saetta McQueen, Cricchetto e Chick Hicks sono design originali di Pixar, ma la maggior parte dei personaggi del film è basata su auto reali. Per esempio, nell’ultimo film della saga, il personaggio “Sterling” è influenzato nel design da una BMW E9 Coupé, mentre il personaggio “Cruz Ramírez” è basato sulla Chevrolet Camaro.
Nel primo capitolo non mancavano nemmeno personaggi ispirati a modelli reali. Tra questi c’è Sally – una Porsche 911 del 98 -, Doc Hudson – una Hudson Hornet del 1953 -, Luigi – una Fiat 500 del 1959 – e il proprietario dell’officina di Radiator Springs, Ramone – una Chevrolet Impala Lowrider del 1959 -.
2. Diversi piloti e professionisti del motorsport hanno fatto “cameo” nella saga

Il personaggio “Il Re” è basato sul celebre pilota NASCAR Richard Petty, soprannominato proprio “The King” nella competizione americana. Nella versione originale del film, lo stesso Richard Petty presta la voce a “Il Re” e l’auto è basata su una Plymouth Superbird 1970, con cui il pilota vinse diverse competizioni. Nella versione tedesca, il campione di Formula 1 Niki Lauda è incaricato di doppiare “The King”.
Il tre volte campione NASCAR Darrel Waltrip interpreta se stesso con una Chevrolet Monte Carlo del 1977 soprannominata Darrell Cartrip. Il personaggio di Mario Andretti è interpretato dal ex pilota di Formula 1 in persona con una Ford Fairlane 1967 (l’auto con cui Andretti vinse le 500 miglia di Daytona). Anche Michael Schumacher prestò la voce a una Ferrari rossa nel primo film della saga.
Fernando Alonso presta la voce a Mario Andretti nella versione spagnola. Hamilton e Vettel partecipano anche alla versione originale. Inoltre, hanno prestato la loro voce ad altri personaggi piloti come Nani Roma, Marc Gené, Pedro de la Rosa, Emilio de Villota, Antonio Albacete e Dani Sordo. Dal canto suo, il celebre giornalista Jeremy Clarkson presta la voce a Harv nella versione inglese.
3. Cars 3, un riflesso dell’importanza che la tecnologia ha assunto nel motorsport attuale

Cars 3 arriva con una nuova generazione di auto in cui predominano il design e l’ultima tecnologia, con nuove applicazioni come l’uso della realtà virtuale.
Ray Everham, capo squadra della NASCAR, aiuta a creare un’auto futuristica ispirata al prototipo del personaggio “Jackson Storm”, un modello che utilizzava le linee guida di Saetta McQueen ma in una versione più potente. Storm è un’auto progettata con l’aiuto di computer e gallerie del vento che arriva per battere tutti i record.
Secondo quanto dichiarato dal regista del terzo capitolo, Brian Fee, il personaggio di Jackson Storm riflette l’importanza della tecnologia nel futuro delle corse e la necessità che hanno i modelli precedenti – come quello del protagonista Saetta McQueen – di rinnovarsi per non diventare obsoleti.
Il pilota americano della NASCAR, Jeff Gordon, è stato ingaggiato come consulente per il film e ha contribuito alla creazione sia dei personaggi che delle location di Cars 3. Gordon ha anche prestato la voce a una delle auto: Jeff Gorvette.
4. L’ultimo film “resuscita” Paul Newman

Il compianto attore Paul Newman prestò la voce al personaggio di Doc Hudson nel primo capitolo di ‘Cars’ (2006), e come ha confermato Brian Fee, il vincitore di un Oscar tornerà a “comparire” nel terzo film.
Pixar ha deciso di “resuscitare” il personaggio di Hudson grazie alle registrazioni inedite che la casa di produzione possiede di dialoghi dell’attore quando partecipò al primo capitolo della saga nel 2006. Durante il terzo e ultimo film, Newman appare in diversi flashback offrendo i suoi consigli a Saetta McQueen.¡
5. La montagna di Radiator Springs è reale e si trova in Texas

La zona montuosa che circonda Radiator Springs è ispirata al Cadillac Ranch, un’installazione d’arte all’aperto situata alla periferia di Amarillo, Texas. Inoltre, alcune location del paese di Radiator Springs sono basate su una piccola cittadina del Kansas chiamata Galena, dove sono già state installate statue di Saetta McQueen, Sally e lo Sceriffo in giro per il comune.
6. Cars è stato uno dei primi film in cui è apparsa la tecnica del drifting

Nel primo capitolo, il personaggio di Doc Hudson insegna a Saetta McQueen la tecnica del drifting, e questi la usa per salvarsi in una gara. All’inizio, McQueen pensa che la tecnica di Doc sia una sciocchezza, dato che il vecchio modello la descrive come “girare a destra per andare a sinistra”. Il film con cui la saga si è fatta conoscere uscì il 6 luglio 2006, 15 giorni prima dell’uscita di Fast and Furious: Tokyo Drift, per esempio.
7. “Cricchetto” è basato su un fan della NASCAR

Il personaggio “Tom Cricchetto” ha preso il nome da un fan della NASCAR di nome Douglas Mater Keever, che il direttore creativo, John Lasseter, conobbe durante un viaggio di ricerca al circuito Lowe’s Motor Speedway nella Carolina del Nord. Keever fa perfino un cameo nel film prestando la voce a una roulotte.
8. Omaggio a Toy Story

L’auto di Saetta McQueen usa dei pneumatici speciali chiamati “Lightyear” che fanno riferimento al celebre personaggio di Toy Story: “Buzz Lightyear”. Inoltre, compare anche il furgone delle consegne del ristorante “Pizza Planeta” di Toy Story. Il numero 95 con cui corre McQueen rappresenta l’anno 1995, anno in cui uscì la famosa saga dei giocattoli. Bisogna ricordare che Cars, Cars 2 e Toy Story condividono lo stesso regista, John Lasseter.
9. Riferimenti alla IndyCar e alla NASCAR

Cars 3 inizia con una gara alla leggendaria Dinoco 400 (un riferimento alle 500 miglia di Indianapolis), dove McQueen ottenne la sua vittoria nel primo film della saga. Durante il film vediamo come i suoi sponsor cercheranno di far gareggiare il protagonista nella Florida 500, un altro chiaro riferimento alla celebre corsa di resistenza americana: la Daytona 500. Oltre a Ray Everham e Jeff Gordon – che hanno collaborato come consulenti -, anche molti altri piloti e formatori professionisti della NASCAR come Bubba Wallace, Daniel Suarez, Ryan Blaney e Chase Elliot hanno partecipato al film.
10. Il romanticismo di Parigi nei film

John Lasseter e sua moglie, Nancy, sentirono durante una delle loro visite a Parigi che le coppie dovevano baciarsi attraversando il celebre Pont des Arts; la leggenda dice che le coppie che attaccano un lucchetto alle sue ringhiere e gettano la chiave nel fiume suggellano il loro amore per sempre. Questo fu utilizzato nel secondo film della saga, dove si vedono due personaggi seguirlo alla lettera. Inoltre, in Cars 2 vediamo anche l’immagine del popolare ponte pieno di lucchetti.
https://www.youtube.com/watch?v=O91K6e648CQ
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