Come recuperare l'imposta di circolazione IVTM se rottami l'auto

Victor Alós Yus    @sepelaci    13 February 2020     3 min.
Come recuperare l'imposta di circolazione IVTM se rottami l'auto

L’imposta di circolazione si paga ogni anno e grava sull’uso del veicolo su strada pubblica, anche se, in caso di cessazione del veicolo, è possibile recuperarne la quota non goduta presentando la relativa richiesta

Poco tempo fa abbiamo visto in un articolo come capire se un’auto è stata radiata. È un’informazione importante, perché non solo garantisce che quel veicolo è stato radiato e che possiamo stare tranquilli riguardo al suo utilizzo una volta fuori dal nostro controllo, ma certifica anche che non si deve pagare l’imposta di circolazione. Tuttavia, questa tassa che regola l’uso del veicolo su strada pubblica, obbligatoria, si paga una volta all’anno. Quindi può accadere che sia stata pagata poco prima di radiare il veicolo. Ma stia tranquillo, perché la normativa consente di recuperare la parte non goduta di questa imposta.

Che cos’è l’imposta di circolazione

L’imposta di circolazione è una tassa riscossa da ogni comune, si paga una volta all’anno e grava sui veicoli immatricolati presso il Registro della Direzione Generale del Traffico. Questa imposta va pagata indipendentemente dal fatto che l’auto sia in uso o meno, quindi tutti i veicoli immatricolati devono rispettare questo obbligo.

Impuesto Circulacion Espana

Sebbene il pagamento venga effettuato una sola volta e valga per tutto l’anno in corso, il calcolo viene effettuato per trimestri, quindi è possibile recuperare parte della tassa pagata annualmente, richiedendolo al comune competente. In questo modo, se il veicolo viene radiato, ad esempio, durante il secondo trimestre dell’anno, è possibile chiedere la restituzione dell’importo relativo agli ultimi due trimestri.

Per farlo, però, è necessario che la radiazione avvenga prima del primo giorno del trimestre il cui importo si vuole recuperare. Se la radiazione viene presentata, ad esempio, il 1° giugno, il terzo trimestre si considera già utilizzato e non rientrerà in questo rimborso. Quindi è meglio programmare bene la radiazione del veicolo, possibilmente prima della fine del trimestre in corso. Attenzione: se la radiazione avviene a partire dal 1° ottobre, non sarà più possibile ottenere questo rimborso.

Cosa serve per il rimborso dell’imposta di circolazione?

Per poter recuperare la parte corrispondente dell’imposta di circolazione non goduta è necessario comunicare al comune la radiazione del veicolo. Per farlo occorre disporre di due documenti che vengono rilasciati dopo il conferimento del veicolo presso un Centro Autorizzato di Trattamento dei Veicoli (CAT), ossia lo smaltimento. Questi due documenti sono:

  • Certificato di Distruzione del Veicolo.
  • Attestato di radiazione definitiva presso la DGT.

Diversi comuni offrono la possibilità di richiedere questo rimborso online, mentre altri si limitano a mettere a disposizione sul proprio sito il modulo necessario per presentare la domanda. È importante informarsi su come procedere, di solito le istruzioni dettagliate si trovano nella pagina web del comune. Seguendo questi passaggi, è possibile recuperare la parte di imposta di circolazione non goduta relativa all’anno in corso.

Deja un comentario