Mazda si sta orientando verso la mobilità elettrica e si baserà sul suo motore rotativo

Guillermo Lopez     2 October 2018     2 min.
Mazda si sta orientando verso la mobilità elettrica e si baserà sul suo motore rotativo

La casa automobilistica giapponese annuncia il lancio dei suoi primi modelli elettrici per il 2020, con una tecnologia che prenderà come punto di partenza il suo motore rotativo

Mazda ha annunciato il lancio nel 2020 dei suoi primi veicoli a propulsione elettrica, nell’ambito del nuovo programma di sviluppo tecnologico a lungo termine che, sotto il nome di “Zoom-Zoom sostenibile”, il marchio giapponese svilupperà fino al 2030.

Inizialmente, entro il 2020 Mazda prevede di lanciare sul mercato due nuovi modelli EV con batteria: un full electric che sarà alimentato esclusivamente dall’energia proveniente dalla sua batteria e un ibrido che combinerà l’energia della sua batteria con la potenza fornita da “un motore rotativo piccolo, leggero ed eccezionalmente silenzioso di Mazda per estendere la sua autonomia”.

Il nuovo approccio di Mazda alla mobilità elettrica prevede l’impiego della meccanica rotativa, i cui vantaggi il marchio giapponese sostiene fin da quando l’ha introdotta sulla prima RX-7. Gli ingegneri di Mazda sfrutteranno le dimensioni ridotte e gli elevati valori di potenza che la meccanica rotativa offre per ricaricare la batteria dei suoi modelli ibridi quando necessario per estendere l’autonomia del veicolo. Secondo la casa giapponese, l’uso del motore rotativo consente “molteplici soluzioni tecnologiche di elettrificazione a partire da una stessa struttura condivisa”.

Inoltre, e “sfruttando la compatibilità del motore rotativo con i combustibili gassosi”, Mazda potrà lanciare in futuro soluzioni meccaniche pensate per l’uso con gas di petrolio liquefatto (GPL), il che permetterà, oltre a incrementare l’autonomia delle sue automobili, che in caso di emergenza possano funzionare anche come fonte di elettricità.

Mazda prevede che nel 2030 il 95 per cento dei veicoli che produrrà sarà dotato di motori a combustione interna combinati con qualche tipo di elettrificazione, e che il restante 5 per cento sarà costituito da VE con batteria. Per questo, il suo programma Zoom Zoom sostenibile 2030 prevede di continuare a esplorare e massimizzare l’efficienza dei suoi motori a combustione SKYACTIV-X ad accensione per compressione.

Per la stessa data, Mazda si impegna a ridurre la sua media globale di emissioni del 50 per cento rispetto ai livelli del 2010 e del 90 per cento entro il 2050, lanciando sul mercato nuove proposte con le soluzioni adeguate per ciascuno di essi. A tal fine Mazda non esclude di esplorare nuove soluzioni attraverso i combustibili alternativi (GPL, GNC, idrogeno, biocarburanti…).

Mazda prevede inoltre l’invio di veicoli elettrici dotati di sistema di estensione dell’autonomia verso zone del pianeta colpite da catastrofi naturali, per offrire, sulla base di soluzioni a GPL, elettricità a chi ne ha bisogno.

Deja un comentario