Seat verifica se l'introduzione della tecnologia 5G potrebbe salvare vite umane
Diverse aziende private, in collaborazione con la pubblica amministrazione, hanno avviato un progetto pilota per verificare in un ambiente reale se la tecnologia 5G potrebbe salvare vite umane
Ancora una volta Seat e Telefónica lavorano fianco a fianco nella sperimentazione della connettività 5G e, in questa occasione, coinvolgono anche la DGT, Ficosa e Aeorum. La sfida è stata mettere alla prova la tecnologia 5G in un contesto più complesso rispetto a quelli già testati in precedenza.
In questo caso la scelta è caduta su un piccolo e suggestivo paese della sierra settentrionale di Madrid, Robledillo de la Jara, un centro di alta montagna con meno di 100 abitanti; chi lo conosce sa quanto sia difficile raggiungerlo e, allo stesso tempo, collegarsi con il resto del mondo tramite telefono cellulare a causa della conformazione aspra del territorio.
In questo scenario privilegiato, nel cuore della sierra madrilena, Seat ha schierato sul campo diverse unità dotate di sistemi di comunicazione 5G per dimostrare come il cosiddetto internet delle cose contribuisca alla sicurezza stradale.
Così, con l’obiettivo di verificare l’efficacia delle apparecchiature di comunicazione in tempo reale attraverso la rete ad alta velocità, il costruttore ha messo in campo un drone che funge da “occhio nel cielo” tra l’auto e il punto di ricezione e trasmissione della rete di comunicazione.
Come si vede nel video, il veicolo è in costante comunicazione con la rete e è il drone a fornire informazioni su qualsiasi situazione non solo sulla carreggiata, ma anche nelle immediate vicinanze, che potrebbe rivelarsi pericolosa.
https://youtu.be/40PXJ4f-Wm0
Il dispositivo volante che precede l’auto raccoglie le immagini di possibili situazioni di rischio. Le invia al server MEC (Multi-Access Edge Computing) che, grazie alla sua tecnologia di visione artificiale, analizza le immagini, le valuta e stabilisce se compare qualche elemento di pericolo, come persone sulla carreggiata, ciclisti od oggetti come un’auto ferma dentro o fuori dai margini della strada.
L’avviso viene quindi trasmesso attraverso la rete di telecomunicazioni e viene inviata una segnalazione di allarme che compare sul quadro strumenti dell’auto di Seat.
L’avviso ricevuto nel veicolo principale mostra il rischio rilevato e comunicato con l’obiettivo che chi guida questa Seat sia al corrente della situazione con il tempo necessario per reagire nel modo più sicuro possibile.
Questa possibilità di anticipare una situazione che comporti un pericolo è ciò che, secondo i responsabili di questa sperimentazione, rende la tecnologia 5G un alleato per promuovere la sicurezza stradale e ridurre la sinistrosità.
La tecnologia al servizio della sicurezza stradale
Per esempio, secondo i dati forniti, in Europa perdono la vita circa 2.100 ciclisti all’anno e 250.000 riportano lesioni di diversa gravità a causa di incidenti stradali.
L’uso di sistemi come la tecnologia 5G potrebbe salvare vite e ridurre il numero di incidenti annuali fino al 69 per cento, sia per quanto riguarda i ciclisti sia per i pedoni o le persone che si trovano sulla carreggiata a causa di un’emergenza e che, allo stesso modo, sono esposte ai rischi della circolazione su strade complicate come quelle che conducono a questo paese madrileno dove è stata condotta la prova.
Inoltre, l’uso di droni come quello impiegato in questa esperienza pilota dimostra che è possibile utilizzare questi dispositivi di volo in zone con scarsa visibilità o di accesso complesso.
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