Un'auto a guida autonoma che rallenta per lasciar passare un procione? Sì, e anche di notte
Chevrolet ha pubblicato diversi video che dimostrano i progressi della sua tecnologia di guida autonoma. Il modello utilizzato è stata la Bolt.

Cruise Automation, la società da cui General Motors ottiene i propri sistemi di guida autonoma, ha pubblicato diversi test del prototipo della Chevrolet Bolt EV (elettrica) mentre circola per le strade di San Francisco. Nel suo video possiamo vedere come la auto autonoma rallenta dopo aver riconosciuto un piccolo procione che attraversava la strada.
Questo fatto può essere considerato un grande passo avanti, dato che, oltre a riconoscere un corpo di bassa altezza – cosa che in passato ha già causato problemi – l’auto stava circolando di notte, uno dei principali ostacoli per questa tecnologia.

Nell’ultimo test effettuato dal costruttore americano, la Chevrolet Bolt EV ha effettuato cinque soste programmate e non ha mai avuto bisogno dell’intervento del conducente, un altro punto a favore del sistema autonomo di Chevrolet. Durante il video vediamo come il veicolo incontra auto in doppia fila, ciclisti e persino altri veicoli che si incrociano sulla sua traiettoria. Uno dei momenti più curiosi della prova (che possiamo vedere al minuto 24:47 del video) si è verificato quando l’auto ha ridotto la velocità all’attraversamento di un procione.
GM sta crescendo rapidamente nel campo della guida autonoma ed è già la società che ha testato questa tecnologia il maggior numero di volte; tutti i test sono stati effettuati con la Chevrolet Bolt EV. L’azienda ha più di 50 veicoli autonomi sulle strade tra San Francisco, Arizona e Michigan, ma di recente ha comunicato di voler aggiungere altri 300 prototipi alla sua flotta. La settimana scorsa, General Motors ha dimostrato la fiducia che ripone in Cruise Automation, annunciando i piani per creare 1.100 posti di lavoro in California.
Il costruttore americano ha iniziato a lanciare questi veicoli di prova a febbraio, dopo che Tesla aveva definito il proprio prodotto “poco più che demoware”. Queste dichiarazioni sono arrivate dopo che Tesla ha citato in giudizio il suo ex direttore del sistema Autopilot, accusato di aver rubato informazioni per creare un proprio sistema di guida autonoma.
https://www.youtube.com/watch?v=6tA_VvHP0-s
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