La DGT informerà gli automobilisti sul traffico attraverso il suo nuovo sistema di connettività 3.0
La piattaforma DGT 3.0 mira a ridurre il rischio di incidenti, evitare code o proteggere gli utenti più vulnerabili.

Il direttore generale del Traffico, Gregorio Serrano, ha presentato il nuovo modello di gestione della mobilità con cui la DGT informerà in tempo reale di tutti gli incidenti che si verificano sulle strade.
Questa nuova piattaforma è stata annunciata al Connected Hub, lo spazio dedicato al veicolo connesso al Salone dell’Automobile di Barcellona, e il suo obiettivo sarà ridurre il rischio di incidenti, evitare code o proteggere gli utenti più vulnerabili.
“Il modello tradizionale di gestione della mobilità deve e deve evolversi sfruttando gli strumenti offerti dalle nuove tecnologie e mettendoli al servizio del conducente. È su questo che stiamo lavorando: un modello in cui la DGT sia l’interlocutore digitale e personale di ogni cittadino, in modo da diventare il suo copilota virtuale”, afferma Gregorio Serrano.
Il nuovo modello di mobilità della DGT si basa sulla connettività, una tecnologia già oggi presente nella maggior parte dei veicoli, e l’Amministrazione intende dare il proprio contributo.

Le informazioni saranno inviate ai fornitori di informazioni affinché vengano diffuse agli automobilisti interessati. La piattaforma tecnologica che consentirà agli automobilisti di ricevere le informazioni fornite dalla Direzione Generale del Traffico si chiamerà DGT 3.0. Questo sistema comunicherà le seguenti informazioni: allerta generica di incidente fornita da terzi, lavori, informazioni rilevate dai sensori (warning), pannelli a messaggio variabile (deviazioni, campagne), condizioni particolari di circolazione (nebbia, pedoni, ciclisti, veicoli speciali, di emergenza), informazioni statiche della mappa della mobilità (restrizioni, distributori di carburante), velocità consigliate (mappe della congestione) e molti altri dati.
Tali informazioni saranno inviate in tempo reale e i fornitori di informazioni le elaboreranno e potranno sviluppare servizi per diffonderle solo a quei conducenti che potrebbero essere direttamente interessati e che desiderino volontariamente essere informati.
“L’idea è facilitare la fornitura di un servizio a tutti gli utenti della strada (automobilisti, pedoni o ciclisti), aiutarli a prendere le decisioni migliori in anticipo e far sì che conoscano in tempo reale gli incidenti che potrebbero riguardarli”, assicura Gregorio Serrano.
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