Due morti in un tragico incidente avvenuto sull'antico Nürburgring

Come la maggior parte dei fine settimana, il vecchio tracciato tedesco del Nürburgring, noto anche come “inferno verde”, ha aperto le sue porte sabato scorso a tutti gli appassionati di motori del mondo che desiderano guidare su uno dei circuiti chiusi più famosi del mondo.
Lì, centinaia di persone entrano in pista con i loro veicoli ogni giorno di porte aperte, noti come le giornate di “touristenfahrten”. Alcuni visitatori vanno semplicemente a percorrere il tracciato a un ritmo rilassato e a verificare dove i loro idoli della Formula 1 rischiavano la vita e dove molti piloti di varie categorie automobilistiche la rischiano ancora. Altri, invece, vanno a spremere le proprie meccaniche e a cercare i propri limiti, cosa che va benissimo sempre che si rispettino le regole, perché per questo esiste un circuito.
Se navighiamo su YouTube possiamo trovare moltissimi video, la maggior parte girati dalle tribune, di auto e moto di ogni tipo che percorrono il tracciato. In questi video è molto comune vedere incidenti, veicoli che girano al limite delle loro possibilità, sbandate estreme e recuperi spettacolari.
Gli incidenti di solito si risolvono con qualche spavento e un paio di centinaia di euro di riparazioni oppure, direttamente, con sinistri, quindi quanto accaduto sabato scorso non è affatto comune nell’inferno verde durante queste giornate “turistiche”.

Pare che la pista fosse un po’ umida e che in un determinato tratto del circuito fosse avvenuto un incidente senza gravi conseguenze, ma che abbia costretto i commissari di pista a recarsi sul posto. Due commissari sono arrivati al punto dell’incidente con un veicolo di sicurezza, una Opel Zafira, che è marcata e porta luci rotanti arancioni come mezzo di emergenza.
Sembrava tutto sotto controllo, con le bandiere gialle del circuito che sventolavano per avvertire i conducenti che si avvicinavano al luogo dell’incidente del pericolo. In questo tipo di eventi, quando i commissari mostrano la bandiera gialla, bisogna ridurre notevolmente il ritmo e dimenticarsi per qualche secondo di bruciare adrenalina.
Pare che proprio quest’ultimo punto, il non rispettare le bandiere gialle, abbia segnato la tragedia. Una vecchia Honda Civic che girava sul tracciato tedesco si è scontrata ad alta velocità contro l’auto di sicurezza dei commissari, ferma su un lato della pista. L’incidente è stato tremendo e ha causato la morte dei due occupanti della compatta giapponese.
Non lo sappiamo con certezza, ma tutto sembra indicare che i commissari di pista non erano ancora scesi dalla Opel Zafira di sicurezza, oppure erano già risaliti per allontanarsi dal luogo del primo incidente. I due commissari del Nürburgring sono rimasti feriti e anche una terza persona, probabilmente il conducente del veicolo coinvolto nel primo incidente, anche se per fortuna le sue ferite non sono gravi.
Quando emergeranno nuovi dati sull’accaduto vi informeremo, ma pare che la causa principale sia stata che il conducente della Honda Civic non ha rispettato le bandiere gialle e ha continuato a viaggiare ad alta velocità.
Via | Motor1
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