Ecco gli importanti cambiamenti in arrivo nelle norme sul traffico che devi conoscere
Ecco le modifiche approvate dal Consiglio dei Ministri alla Legge sulla Circolazione Stradale, al Regolamento Generale della Circolazione e al Regolamento Generale dei Veicoli

Martedì scorso si è riunito il Consiglio dei Ministri e, durante la seduta, il Governo spagnolo ha approvato una riforma della Legge sulla Circolazione Stradale, nonché un regio decreto che modifica il Regolamento Generale della Circolazione e il Regolamento Generale dei Veicoli. Le modifiche a questi ultimi due sono incentrate sulla riduzione dell’incidentalità in città e sulla regolamentazione della nuova mobilità urbana, mentre la prima, seguendo le raccomandazioni dell’OMS, getta le basi di un nuovo modello di sicurezza stradale che nel prossimo decennio ridurrà del 50% i morti e i feriti gravi.
Riforma della Legge sulla Circolazione Stradale
Questo progetto di riforma della Legge sulla Circolazione Stradale inciderà direttamente sul nostro portafoglio in caso di violazione delle norme, con multe consistenti in diversi casi, e potrà anche incidere sui nostri punti, aumentando quelli che potranno essere ritirati sulla base della normativa precedente. Ad ogni modo, le seguenti modifiche devono ancora superare l’iter parlamentare, ma è utile che tu sappia cosa cambierà prossimamente:
- Se stiamo guidando tenendo in mano il telefono cellulare, la decurtazione dei punti passa da 3 a 6 e, in caso di mancato uso della cintura di sicurezza, del casco o del sistema di ritenuta per bambini, la decurtazione aumenta da 3 a 4 punti.

- Finora era possibile superare di 20 km/h il limite di velocità della strada su cui si circolava per poter sorpassare, cosa che ora viene eliminata, seguendo la linea di altri paesi europei che hanno già adottato questa misura. Ciò significa che, su una strada convenzionale con limite di 90 km/h, se davanti a noi c’è un veicolo che procede a quella velocità non potremo più sorpassarlo.
- Dall’entrata in vigore della riforma, sarà considerata infrazione grave, con una multa di 500 euro e la decurtazione di tre punti, il fatto di installare sul veicolo un dispositivo di rilevamento radar. Finora questo non era sanzionato, il che consentiva agli utenti di tali dispositivi di disattivarli alla vista di un controllo stradale, impedendo agli agenti di Polizia Stradale di dimostrare che fossero effettivamente in uso.
- Sarà introdotta una nuova infrazione considerata molto grave: commettere frode durante l’esame di guida utilizzando dispositivi di intercomunicazione non autorizzati. Ciò comporterà una sanzione di 500 euro e l’impossibilità di sostenere l’esame di guida per 6 mesi.

Riforma del Regolamento Generale della Circolazione
Queste modifiche sono incentrate sulla riduzione dell’incidentalità in città, il che inciderà sui limiti di velocità nelle strade urbane. Le modifiche ai limiti non entreranno in vigore finché non saranno trascorsi sei mesi dalla pubblicazione del progetto nel BOE. Le modifiche apportate in tal senso sono:
- Velocità massima di 30 km/h nelle strade con una sola corsia per senso di marcia.
- Velocità massima di 50 km/h nelle strade con due o più corsie per senso di marcia.
- Velocità massima di 20 km/h nelle strade con piattaforma unica, ossia prive di marciapiede.
Riforma del Regolamento Generale dei Veicoli

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’esplosione di nuove forme di mobilità urbana, in particolare per quanto riguarda i monopattini elettrici, per i quali si prospetta una modifica della regolamentazione. I monopattini elettrici, inclusi nei veicoli per la mobilità personale, sono definiti come veicoli a una o più ruote dotati di un unico posto e propulsi da motori elettrici, secondo le seguenti norme:
- Velocità massima compresa tra i 6 e i 25 km/h.
- È vietata la circolazione per quelli che superano i 25 km/h.
- È vietata la circolazione su marciapiedi, zone pedonali, tunnel urbani e autostrade o superstrade che attraversano centri abitati.
- Potranno essere sottoposti a test alcolemico e non potranno indossare auricolari.
- Dovranno disporre di un certificato di circolazione che attesti il rispetto dei requisiti tecnici indicati in un manuale che deve ancora essere approvato dalla DGT e che, una volta approvato, concederà un periodo di 24 mesi per la sua applicazione.
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