Ferrari presenta la Ferrari SP3JC, un nuovo progetto speciale e unico

Miguel Lorente     6 December 2018     3 min.
Ferrari presenta la Ferrari SP3JC, un nuovo progetto speciale e unico

Il più recente “one-off” di Maranello si chiama Ferrari SP3JC e nasce per conquistarti

Come se avere un “Cavallino” in garage non fosse già abbastanza speciale, la fabbrica dei sogni di Maranello ha prodotto, su richiesta di un cliente davvero speciale, una vettura ancora più speciale: la Ferrari SP3JC.

E la ridondanza con la parola speciale serve a sottolineare il carattere straordinario di questa produzione battezzata Ferrari SP3JC per due motivi: il primo perché le sigle SP stanno per Special Projects e JC derivano dal proprietario della creatura: John Collins, legato al costruttore non solo in quanto collezionista, ma anche come distributore commerciale del marchio in Gran Bretagna.

Come dicevamo, questa produzione è un incarico personale, come tutte le SP, che questo reparto operazioni speciali si occupa di trasformare le intenzioni dei clienti più selezionati in realtà uniche ed esclusive perché, come questa Ferrari SP3JC, queste vetture vengono realizzate solo in esemplare unico.

Ferrari SP3JC: una Ferrari più speciale di una Speciale

La Ferrari SP3JC si basa su una Ferrari 812 Superfast ma, come forse avrai già notato, nel frontale richiama anche la Ferrari F12berlinetta, soprattutto nella versione estrema F12tdf.

E non solo per l’uso sulla carrozzeria di colori tipici e tradizionali delle Ferrari da competizione (il Bianco Italia, l’Azzurro Met e il Giallo Modena), combinazioni ricorrenti anche nelle recenti Ferrari SP1/SP2, ma perché sia il cofano sia il paraurti si ispirano a quelli del precedente modello con motore V12 e due posti.

Questo insieme è così speciale che il cliente ha chiesto che, grazie a due aperture nel cofano, si possa vedere il cuore che dà vita a questa Cavallino Speciale

Mostra anche altre soluzioni che, oltre all’aspetto estetico, migliorano il comportamento aerodinamico. Ad esempio, le uscite d’aria dell’asse anteriore sono state ridisegnate a forma di lacrima, scolpendo al tempo stesso le portiere.

La coda adotta gli stessi gruppi ottici della 812 Superfast ma, nella zona centrale inferiore, compaiono una sorta di branchie orizzontali e parallele al suolo che giocano con la perpendicolarità delle linee rette e spigolose di un brutale diffusore inferiore, ancora più estremo di quello del veicolo di partenza.

Ferrari SP3JC, la prima 812 Aperta

Ma, oltre a una carrozzeria diversa, il maggiore punto di forza della vettura è l’assenza del tetto. Possiamo quindi parlare della Ferrari SP3JC come della prima Ferrari 812 Superfast Aperta o Spider, ovvero decappottabile.

Uno dei pregi di questa Ferrari roadster è che l’interno si presenta praticamente senza obiezioni. L’abitacolo si coordina con l’esterno grazie a sedili rivestiti in pelle blu con inserti bianchi. Anche parte della plancia è rivestita in azzurro. Come avrai notato nelle immagini, il volante si trova a destra perché, ricordiamo, il cliente è britannico.

Ferrari SP3JC, con il meglio della 812 e il meglio della F12

La meccanica della Ferrari SP3JC si basa sulla Ferrari F12tdf priva di qualsiasi modifica: motore V12 aspirato da 6,3 litri, da 780 CV e 705 Nm di coppia, abbinato a un cambio a doppia frizione a sette rapporti, che scarica la potenza sull’asse posteriore.

In partenza non si conosce mai il costo di queste creazioni così speciali, ma, come riferimento, il prezzo della SP3JC partirà dal prendere una Ferrari 812 Superfast di base, a partire da 339.000 euro, e includere la meccanica della Ferrari F12tdf, una vettura di cui furono prodotti solo 799 esemplari, il cui prezzo era leggermente inferiore a 370.000 euro.


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