I 10 paesi più pronti all'arrivo dell'auto autonoma
L’auto autonoma è al centro dell’attenzione di questi 10 paesi sviluppati, che in molti casi hanno già iniziato a testare questa tecnologia sulle loro strade.
L’auto autonoma è stata uno dei temi più scottanti durante la celebrazione del Best of Bellron organizzato da Carglass a Francoforte. Uno degli aspetti più complessi da risolvere della mobilità autonoma è l’insieme di norme che ne regolano il funzionamento sulle strade pubbliche. Un altro è la responsabilità del costruttore in caso di sinistro. A tutto ciò si aggiunge la mancanza di un quadro normativo comune: ogni paese – quelli che lo hanno fatto – ha lavorato per conto proprio e non esiste una regolamentazione mondiale armonizzata. Contro tutti questi ostacoli, e molti altri che non abbiamo nominato, dovranno lottare i 10 paesi che, in questo momento, sono più preparati all’arrivo dell’auto autonoma:

1. Olanda
L’Olanda è il paese più preparato all’arrivo dell’auto autonoma, secondo uno studio realizzato da KPMG. Il suo consiglio dei ministri ha approvato nel 2015 i primi test di questa tecnologia sulle strade pubbliche e è già in funzione il primo autobus autonomo del mondo, a Gelderland. E non si sono limitati alla normativa: dispongono già di 30.000 punti di ricarica per veicoli elettrici e si sta lavorando per adattare per le auto autonome più di 1.000 segnali luminosi.
2. Singapore

A Singapore si sta già testando dal 2016 il sistema di taxi autonomi NuTonomy, il cui lancio al pubblico è previsto per il secondo semestre del 2018. Singapore ha già cambiato la propria legislazione e un veicolo a motore non richiede più un conducente umano. Secondo lo studio KPMG, è il luogo con la legislazione più avanzata in materia.
3. Stati Uniti
Gli Stati Uniti sono il terzo paese nella classifica KPMG e in 33 dei loro stati si effettuano già test con auto autonome con conducente sulle strade pubbliche. California e Arizona hanno fatto un passo in più e dal 2018 consentono test con veicoli senza conducente. Anche gli stati di Florida, Michigan e Pennsylvania sono molto avanzati in materia. Gli Stati Uniti si distinguono per la loro fortissima industria tecnologica e capacità di sviluppo.
4. Svezia

In Svezia sono stati concessi permessi per testare auto autonome sulle strade pubbliche nel luglio 2017. Volvo quest’anno è partito il programma “Drive Me” a Göteborg per studiare il comportamento delle auto autonome ed estrarre i dati quotidiani delle attività delle famiglie reali con le loro automobili dotate di tecnologie autonome. La Svezia è il paese con più aziende legate alla guida autonoma per abitante e il secondo nella classifica KPMG per tecnologia e innovazione in questo campo.
5. Regno Unito
Il governo del Regno Unito punta a una grande diffusione dei veicoli autonomi entro il 2021 e ha incaricato all’inizio del 2018 una revisione dettagliata delle leggi sulla circolazione per garantire che il Regno Unito resti uno dei migliori luoghi al mondo per sviluppare, testare e guidare veicoli autonomi; e per esaminare qualsiasi ostacolo legale alla diffusione generalizzata dei veicoli autonomi e individuare le riforme normative necessarie. Un primo passo è stato introdurre una modifica legislativa che consente agli utenti di usare i sistemi di parcheggio dei veicoli a comando remoto sulle strade pubbliche. Inoltre, il Ministero dei Trasporti ha creato il Centro per il Veicolo Autonomo e Connesso.
6. Germania
La Germania si trova tra i primi cinque paesi del mondo in legislazione e tecnologia, due pilastri fondamentali per lo sviluppo del veicolo autonomo; ma presenta lacune nell’infrastruttura e nell’accettazione di questa tecnologia da parte del pubblico. Nel 2013, il Ministero dei Trasporti ha creato una tavola rotonda che coinvolge industria, istruzione, associazioni e pubblica amministrazione. Ciò ha permesso di stringere alleanze tra industria e centri di ricerca e sviluppo. La Germania è il secondo paese al mondo con più grandi aziende dedicate a questa tecnologia, 22, anche se molto lontana dalle 163 degli Stati Uniti; ed è anche la seconda per numero di brevetti pro capite, dietro al Giappone. Il governo ha finanziato con 100 milioni di euro un progetto per creare un campo di prova sull’autostrada A9, a cui partecipano numerose parti interessate.
7. Corea del Sud

In Corea del Sud si sta costruendo K-City, una imponente città laboratorio progettata per realizzare esperimenti con auto autonome, che con oltre 35 ettari (356.000 metri quadrati) supera Michigan, finora la città di prova più estesa. In questa città si riproduce la maggior parte degli scenari e degli ambienti stradali di una città reale, come incroci, segnali stradali, lampioni, facciate di edifici, marciapiedi, rotatorie, ponti, gallerie, ostacoli… Il governo sta inoltre concedendo licenze per testare auto autonome sulle strade pubbliche.
8. Nuova Zelanda

In Nuova Zelanda non esiste alcuna legge che stabilisca che un veicolo debba avere un conducente e si è già avanzato nella legislazione sull’auto autonoma, collocandosi al secondo posto nella classifica KPMG. La società Kitty Hawk, finanziata dal cofondatore di Google Larry Page, ha presentato un taxi volante autonomo che sorvolerà autonomamente il paese nei prossimi mesi.
9. Giappone
Il Giappone vuole costruire la migliore rete mondiale di trasporto intelligente, che include i veicoli autonomi. Nel maggio 2017 il governo ha definito una tabella di marcia per avere il trasporto più sicuro del mondo entro il 2030. Questo paese si distingue per la collaborazione tra enti pubblici e aziende private e per la ricerca e lo sviluppo, con il maggior numero di brevetti pro capite nella tecnologia di guida autonoma. Va detto che gli utenti giapponesi sono quelli che al mondo si fidano meno della tecnologia di guida completamente autonoma.
10. Cina

In Cina stanno avanzando a passi da gigante e già si vedono progressi nel trasporto pubblico autonomo. A Shenzhen stanno per lanciare una linea di autobus a guida autonoma e nel 2020 verrà lanciato un sistema integrale di trasporto pubblico autonomo all’Aeroporto Internazionale di Shanghai-Hongqiao con più di 10.000 veicoli autonomi. Inoltre, Shanghai ha già concesso licenze per effettuare test sulle strade pubbliche e prevede di aprire 100 chilometri di strade per veicoli autonomi nel 2019. Per altro verso, a Pechino e Hangzhou si stanno costruendo le prime piste di prova per auto autonome; a Chongqing è già stata pubblicata una normativa di base sul tema, e a Guangzhou si effettuano già test con auto autonome in alcuni quartieri della città.
BONUS: Spagna
La Spagna occupa la 15ª posizione nella classifica KPMG. Nel 2015 è stato pubblicato un quadro d’azione che consente di effettuare test sulle strade pubbliche. E il piano per l’innovazione lanciato dal governo nel 2017 include alcuni passi importanti per sviluppare l’ecosistema richiesto e promuovere la guida autonoma in Spagna. Questo piano prevede, ad esempio, la pianificazione strategica delle reti 5G su strade e ferrovie, nonché la standardizzazione tecnica, lo sviluppo del quadro giuridico e la redazione di un libro bianco sull’etica del veicolo autonomo, il tutto previsto per il 2020. La Spagna dispone di scarsa tecnologia e brevetti rilevanti in materia, anche se si è lavorato per associare l’industria ai centri di ricerca. Quanto alla rete pubblica, è di buona qualità, ma soffre di una significativa carenza di punti di ricarica e di una bassa copertura 4G.
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