L'erede di Red Bull arrestato per aver ucciso un poliziotto con la sua Ferrari FF
Una sportiva nelle mani sbagliate può diventare un’arma mortale. Ancora una volta assistiamo alla tragedia della guida spericolata.

Vorayuth Yoovidhya, nipote di Chaleo Yoovidhya ed erede di Red Bull, è stato arrestato all’inizio di questa settimana per essere coinvolto in un incidente in cui è morto un agente di polizia. Si sostiene che Yoovidhya abbia investito il Sergente Maggiore Wichean Glanprasert con la sua Ferrari FF, facendo cadere a terra lo sfortunato poliziotto e causandogli molteplici ferite che ne hanno provocato la morte.
Yoovidhya è stato arrestato nella sua abitazione a Bangkok dopo che una pattuglia della polizia ha seguito una scia di benzina dal luogo dell’incidente fino alla residenza di Yoovidhya.
La causa dell’incidente, ancora una volta, è stata l’imprudenza alla guida. Pare che Yoovidhya viaggiasse a una velocità vicina ai 200 km/h e si sta indagando se il giovane di 27 anni fosse sotto l’effetto dell’alcol al momento dell’incidente, anche se l’avvocato di Yoovidhya ha sostenuto che il suo assistito ha bevuto dopo l’accaduto.
In caso di condanna, Yoovidhya rischia una pena di 10 anni di carcere per guida spericolata con conseguenza di morte, e non potrà quindi godere dei 5 miliardi di dollari ereditati dal nonno, Chaleo Yoovidhya, fondatore di Red Bull.
Fonte | GT Spirit
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