Mazda CX-3; il SUV più piccolo della casa giapponese

Daniel Valdivielso    @valdi92    19 November 2014     3 min.
Mazda CX-3; il SUV più piccolo della casa giapponese

CX-3 1

Se solo un paio di giorni fa avevamo appreso la notizia del lancio in Spagna della CX-9, ora Mazda ci sorprende con la CX-3.

In questa occasione parliamo del SUV più piccolo della gamma della casa giapponese, che arriverà presso i concessionari nella seconda metà del 2015.

La CX-3 arriva per competere a viso aperto con modelli che sono diventati veri best seller. Parliamo della Nissan Juke, della Peugeot 2008 o della Mini Countryman. Inoltre, tra pochi mesi la sfida si allargherà con l’arrivo di nuovi concorrenti come la Fiat 500X, presentata in questi giorni a livello internazionale in Italia.

CX-3 4

Non possiamo non ammettere che il design esterno della CX-3 segue le linee già tracciate a suo tempo dalla CX-5. Negarlo sarebbe da sciocchi, anche se questo fatto non implica cattive notizie. Anzi, la CX-5 è uno dei SUV medi più attraenti grazie a un design sobrio ma con un tocco dinamico. Per la CX-3 i responsabili di Mazda hanno deciso di riproporre la ricetta, ottenendo quello che, a mio giudizio personale, è uno dei SUV piccoli più accattivanti del momento.

La parte anteriore della CX-3 si distingue per la sua sportività, prendendo spunto direttamente dalla MX-5, la piccola roadster che appena 3 mesi fa è stata completamente rinnovata. I fari, dal design molto affilato, mettono in risalto lo “sguardo” del veicolo e, combinati con due piccole unità verticali nella parte inferiore del paraurti, compongono un’immagine forte e accattivante. Naturalmente, la parte centrale del muso è presieduta dalla griglia, di grandi dimensioni e forme angolari, perfettamente riconoscibile e diventata un elemento distintivo della famiglia.

CX-3 2

La linea laterale è forse la parte che presenta più novità. Si potrebbe definire come un misto tra la Mazda 2 e la MX-5, poiché se la caduta del tetto e la superficie vetrata ci ricordano rapidamente la piccola urbana giapponese, le pieghe della carrozzeria e una cintura molto alta e curva richiamano fedelmente il design laterale della Miata. La parte posteriore ospita gruppi ottici di dimensioni ridotte e molto stilosi, così come un lunotto che, pur offrendo un’immagine molto bella, non sembra garantire la migliore visibilità.

All’interno, l’atmosfera è molto simile a quella della Mazda 2. La plancia, dominata da uno schermo a colori fisso (né ribaltabile, né retrattile, né regolabile), si distingue per l’assenza di spigoli: tutto all’interno della Mazda CX-3 è costituito da linee curve e fluide. La strumentazione, ripresa direttamente dalla Mazda 3, offre un’immagine molto accattivante grazie alle finiture metallizzate. È possibile montare un Head-Up Display che fornisce informazioni complementari senza dover distogliere lo sguardo dalla strada.

CX-3 9

Le finiture, a prima vista, sembrano buone, così come i materiali impiegati, anche se finché non potremo analizzarli dal vivo non potremo confermare questa sensazione. Sì che notiamo che Mazda ha compiuto un grande sforzo negli ultimi tempi per migliorare l’immagine dei suoi interni, cosa che si concretizza in questo abitacolo, dove troviamo rivestimenti in pelle sia sulla plancia che sulle portiere e sui sedili, nonché modanature laccate o metallizzate che accentuano la sensazione di qualità.

CX-3 11

Per quanto riguarda le motorizzazioni, la CX-3 sarà disponibile con tre propulsori, due benzina e uno diesel. Tra i benzina, si tratta dei già noti 2.0 SKYACTIV-G, disponibili in due livelli di potenza (120 e 165 CV), mentre il diesel sarà il nuovo 1.5 SKYACTIV-D, che sulla Mazda 2 eroga 105 CV. Tutti i propulsori potranno essere abbinati a cambi manuali o automatici a 6 marce, con la possibilità di optare per un sistema di trazione integrale inseribile.

Fonte | Mazda


Deja un comentario