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Menorca, futuro punto di riferimento della mobilità elettrica nel mondo
Il progetto di Nissan vuole che Menorca diventi un luogo in cui la mobilità elettrica sia il principale argomento per la circolazione a zero emissioni

I piani per portare la mobilità elettrica in ogni angolo delle nostre città sono in corso, e si cercano luoghi dove effettuare le prove affinché questo diventi realtà. Se uniamo questi tentativi di ottenere una mobilità 100% elettrica con luoghi in cui l’ambiente deve essere tutelato in modo particolare, troviamo diversi progetti molto interessanti. Uno di essi viene presentato all’UNESCO, nella Assemblea annuale delle Riserve della Biosfera, ed è guidato da Nissan.
L’azienda giapponese sta sviluppando un progetto che ha come protagonista l’isola di Minorca, dove si lavora per trasformare quest’isola, che è Riserva della Biosfera, in un’isola con una mobilità completamente elettrica. Il progetto intende unire la mobilità elettrica con punti di ricarica alimentati da fonti rinnovabili, soprattutto solare, abbondante in questo territorio.

Il progetto si chiama Menorca Smart Island: Energy and Mobility 2020 (MESIEM 2020), con il quale da un lato si vuole che gli abitanti dell’isola possano accedere a veicoli a mobilità elettrica grazie a sovvenzioni per acquistare questo tipo di veicoli e, inoltre, dispongano di un’importante rete di punti di ricarica per le batterie. Per questo Nissan mette a disposizione dei residenti di Minorca i propri sistemi di ricarica V2G e XStorage, che consentono di sfruttare meglio l’accumulo domestico.
Il numero di punti di ricarica per le batterie delle auto elettriche a Minorca ammonta attualmente a 12, ma nei prossimi mesi Nissan intende attivarne altri dieci per servire le auto elettriche che circolano attualmente sull’isola. Qui sta la discrepanza, dato che solo il 2% dei veicoli presenti sull’isola è di questo tipo. Per questo si intensificherà la comunicazione per far capire che si tratta di una buona opzione per la mobilità sull’isola, evitando qualsiasi tipo di emissione di gas inquinanti.

È un lavoro che non si prevede semplice, ma va anche considerato che un’isola è il luogo ideale per iniziative di questo tipo, poiché l’autonomia di un veicolo elettrico è ideale per uno spazio delimitato come Minorca. Questo progetto funzionerà e farà di Minorca un punto di riferimento nella mobilità elettrica? È ancora presto, ma speriamo che prenda piede e che Minorca sia solo l’inizio per affermare la mobilità a zero emissioni.
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