Microchip SiC di Bosch: la grande rivoluzione della mobilità elettrica è alle porte

Alvaro Avilés     21 October 2019     3 min.

I microchip in carburo di silicio (SiC) di Bosch saranno il prossimo grande passo avanti del colosso tedesco nel settore dei veicoli elettrici.

Attualmente, uno degli elementi sconosciuti presenti in tutte le auto sono i cosiddetti microchip semiconduttori, ed è normale che ogni veicolo prodotto ne contenga più di 50.

Questi sono installati negli airbag, nei pretensionatori delle cinture, nei sistemi di controllo della velocità di crociera o nei sensori della pioggia. Quindi sì, la tua auto probabilmente ospita diversi di questi inquilini quasi invisibili.

Nel 2018, ogni veicolo uscito dalle linee di produzione aveva un budget medio di 337 euro in microchip. Tuttavia, questo budget aumenta gradualmente man mano che l’elettronica si sviluppa, tanto che nel 2019 la media supera già i 400 euro per veicolo. Inoltre, gli esperti affermano che quando arriverà la guida autonoma, ogni veicolo monterà in media 910 euro di questi dispositivi.

Bosch è la più grande azienda di componentistica del settore automobilistico, quindi lavora in modo pionieristico a innovazioni come i display 3D per i veicoli del futuro. Per questo ha sviluppato i nuovi microchip realizzati in carburo di silicio (SiC), che aiuteranno ad accelerare l’arrivo dell’elettromobilità.

Microchip SiC Bosch (1)Nuovi microchip SiC: un grande passo per i veicoli elettrici

I nuovi microchip semiconduttori in carburo di silicio arrivano per stabilire nuovi standard di velocità di elaborazione e per dimostrare le dimensioni ridotte che possono raggiungere.

Presentano numerosi vantaggi, perché perdono fino al 50% in meno di energia sotto forma di calore. Ciò si traduce in un’elettronica molto più efficiente e quindi in un aumento fino al 6% dell’autonomia delle batterie delle auto elettriche.

In questo modo, l’obiettivo di Bosch è affrontare uno dei principali ostacoli che gli utenti incontrano al momento di acquistare un veicolo elettrico: l’autonomia. Ne è una prova il fatto che il 42% degli utenti non sceglie un’auto elettrica per paura che l’autonomia della batteria non basti a coprire la vita quotidiana.

Aumentare l’autonomia di un’auto elettrica non è l’unico vantaggio: con i nuovi microchip SiC, i costruttori potranno realizzare batterie più piccole. Questo significa che il loro costo di produzione diminuirà e, di conseguenza, anche il prezzo di mercato dei veicoli elettrici diventerà più accessibile.

Microchip SiC Bosch (2)Grazie a questi sistemi, le batterie saranno più piccole e leggere

Non solo: questi minuscoli dispositivi avranno perdite di calore molto inferiori e potranno funzionare a temperature più elevate. In pratica, i costruttori non dovranno più investire tanto nel sistema di raffreddamento di questi componenti, che non sarà più necessario. Quindi, oltre al prezzo, anche il peso dei veicoli elettrici diminuirà.

In definitiva, i nuovi microchip SiC di Bosch sono destinati a rivoluzionare il settore delle auto elettriche. I progressi nell’elettromobilità avanzano a grandi passi con elementi come questi o la rete di ricarica ultraveloce Ionity. Il futuro è già qui.

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