Nissan ripercorre la storia dei suoi pick-up prima di presentare il Titan

Victor Alós Yus    @sepelaci    29 December 2014     2 min.
Nissan ripercorre la storia dei suoi pick-up prima di presentare il Titan

2014 Nissan Titan
La presentazione della nuova generazione del Nissan Titan avrà luogo al Salone di Detroit tra pochi giorni. Per mostrare tutto ciò che il marchio giapponese è in grado di offrire ai propri utenti, ha preparato un documentario in cui ripercorre l’intera storia di questi veicoli, commercializzati da circa cinquant’anni. Il documentario si intitola “Truckumentary” e sarà distribuito su internet.

Nel primo episodio, che potete trovare in questo articolo, accompagniamo Brent Hagan, direttore di prodotto della nuova generazione del Nissan Titan, durante la sua visita al Museo dell’Automobile di Nashville. In questa visita, Hagan percorre i diversi modelli commercializzati da Nissan nel corso degli anni.

Il primo pick-up venduto negli Stati Uniti è stato il Datsun 1200, un veicolo arrivato nel 1960 con una potenza di 37 CV, un dato davvero sorprendente se pensiamo ai progressi che questo tipo di veicoli ha compiuto negli ultimi anni.

Nel video potremo vedere alcune curiosità, come il primo Patrol, già con il marchio Nissan, arrivato sul mercato statunitense nella sua seconda versione, negli anni Sessanta. Questo museo ospita molti di quei modelli che si sono evoluti nel tempo e dai quali derivano le nuove versioni che oggi circolano sulle nostre strade.

Quanto alla nuova generazione del Nissan Titan, è stata pensata per un mercato così abituato ai pick-up come quello statunitense. Per questo è stato progettato un motore potente, adatto al duro lavoro nei campi e in grado di soddisfare le aspettative riposte in lui.

Il motore 5.0 V8 Cummins turbodiesel rispetta tutto ciò che ci si aspetta da lui, con una potenza di 300 CV e una coppia massima di 774 Nm, a testimonianza dell’evoluzione che questi modelli hanno avuto nel corso degli anni. Con questo aggiornamento Nissan intende aumentare la propria quota di mercato, che la colloca molto indietro rispetto ad altri costruttori, come i concorrenti americani Ford, Chevrolet o i rivali giapponesi Toyota. Vedremo com’è il pick-up tra qualche giorno e se ha le carte in regola per farsi strada in un territorio così complicato come quello statunitense.

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