Patenti con restrizioni per i conducenti più anziani: con esse potranno continuare a guidare
La DGT utilizza le patenti con limitazioni per regolamentare l’uso dei veicoli da parte di persone con problemi di salute, uno strumento piuttosto pratico.

Le notizie su temi legati alle norme di circolazione e ad altre questioni simili sono all’ordine del giorno. Il problema è che spesso queste notizie non sono affidabili, sia perché sono inesatte o perché sono direttamente false. Una delle notizie emerse negli ultimi mesi è che si stanno preparando norme speciali rivolte ai conducenti più anziani, quelli già molto avanti con l’età da avere difficoltà a mettersi alla guida.
Ma dove c’è una notizia di solito c’è disinformazione, e anche in questo caso è successo. Una delle bufale nate sulla scia di questa notizia è che verrebbe ritirata la patente alle persone anziane. Tuttavia, questo è proprio una bufala, perché non è reale. Al contrario, esiste già uno strumento in uso che sta servendo a ridurre il rischio senza impedire la circolazione a questi conducenti.

Le patenti di guida con limitazioni, una realtà
Lo strumento che la DGT utilizza per evitare rischi e permettere ai conducenti più anziani di continuare a circolare con i propri veicoli è la patente di guida con limitazioni. Queste limitazioni vengono imposte in base alle condizioni fisiche e di salute dei titolari, previamente accertate con un certificato medico.
Tali limitazioni riguardano la vista, ma anche le condizioni generali di salute che possono far sì che guidare diventi un’attività ad alto rischio. Con questi certificati medici, la DGT può rilasciare una patente che limiti l’uso del veicolo e stabilire altre restrizioni.
Ad esempio, è possibile limitare l’uso del veicolo a determinate ore del giorno, per esempio vietando la guida di notte. In altri casi si può richiedere che si guidi accompagnati da un’altra persona in possesso di patente. Un’altra limitazione possibile è fissare un limite di chilometri entro cui è consentito guidare. Ad esempio, la patente può prevedere il divieto di guidare oltre un raggio di 30 chilometri dall’abitazione del titolare.
Quest’ultima limitazione si applica in ambienti rurali, dove l’uso del veicolo può risultare indispensabile per recarsi a servizi come il medico, la banca o per fare la spesa. Con questo strumento la guida viene limitata, sempre con le relative giustificazioni mediche, ma senza privare del veicolo a determinate condizioni.
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