10 consigli per far durare di più il filtro antiparticolato della tua auto diesel
I filtri antiparticolato DPF delle auto con motore diesel causano spesso problemi, soprattutto in inverno. Ecco 10 consigli per farlo durare di più.

I filtri antiparticolato funzionano come “trappole” che immagazzinano le particelle prodotte durante la combustione, per eliminarle successivamente in un processo di rigenerazione del filtro che richiede temperature elevate, dell’ordine di 500 gradi centigradi.
Per questo, il sistema di gestione del motore si occupa di iniettare un “extra” di carburante quando è necessario, con l’obiettivo di far aumentare la temperatura dei gas di scarico. Un altro trucco del motore per liberarsi delle particelle è l’uso dell’additivo AdBlue, capace di abbassare la temperatura necessaria affinché queste particelle inizino a bruciare. Ecco una guida completa sull’AdBlue, con consigli di manutenzione e prezzi.
Detto questo, bisogna chiedersi se in inverno, con le basse temperature, il filtro antiparticolato della nostra auto non soffra più del normale ed esponga maggiormente a possibili guasti. Effettivamente, le basse temperature possono essere il colpo di grazia per il filtro antiparticolato della tua auto, se non si trova in buone condizioni. Per evitare problemi con il filtro antiparticolato, non solo in inverno ma in qualsiasi periodo dell’anno, ti lasciamo alcuni consigli che possono essere di grande utilità.
1.- Manutenzione: sempre a puntino
Bisogna mantenere l’auto in buono stato. Eviterai molti grattacapi se rispetti le revisioni previste, sia per chilometraggio che per tempo. Per esempio, in molte auto nuove in cui si accende la spia che indica che bisogna passare in officina per il cambio dell’olio, può accadere che il sistema decida di non attivare le fasi di rigenerazione del filtro ad alte temperature per proteggere il motore finché l’olio non viene sostituito.

2.- Olio per motori con DPF
Entriamo in uno degli aspetti chiave per il motore: bisogna utilizzare un olio corretto e di qualità. Le ceneri solfatate sono un vero “veleno” per il filtro antiparticolato, e per questo i costruttori raccomandano oli con una formulazione a basso contenuto di ceneri per le auto con filtro antiparticolato. Quindi, lo sai: controlla il manuale della tua auto e assicurati di usare l’olio adeguato. Qui puoi vedere alcuni dei guasti più pericolosi che può causare non usare l’olio adeguato, e il filtro antiparticolato è tra questi.

3.- Livelli: attenzione all’olio
Continuiamo con l’olio. Controllare spesso il livello è fondamentale. In molte auto diesel, proprio a causa di quelle “post-iniezioni” di gasolio per aumentare la temperatura e rigenerare il filtro, a volte l’olio motore si mescola con il carburante, facendo salire il livello. Se all’improvviso il livello dell’olio della tua auto supera il massimo, è un segnale che potrebbe esserci un problema nel sistema di iniezione del carburante o nel filtro antiparticolato. Ricorda anche che non bisogna mai aggiungere olio oltre il livello massimo indicato dall’asta.

4.- Non riempire il serbatoio del carburante al massimo
Non cercare di riempire il serbatoio del carburante in eccesso. Molti utenti aspettano che si abbassi la schiuma che il gasolio genera entrando nel serbatoio e che esca l’aria, per poi insistere più volte con la pistola del distributore dopo gli arresti automatici che il sistema effettua quando rileva che il serbatoio è pieno. È vero che, in questo modo, si può arrivare a introdurre più carburante, a volte anche più di un litro in più, a seconda dell’auto e della pressione con cui il distributore eroga il carburante. Ma in alcune auto questo può causare il malfunzionamento del sistema dell’additivo AdBlue (anche se l’additivo si trova in un serbatoio separato) .
5.- AdBlue: il miglior alleato del tuo filtro antiparticolato
Già che ci siamo con l’additivo, attenzione all’AdBlue. Se scegli di riempire tu il serbatoio dell’AdBlue invece di farlo dal concessionario, usa un additivo originale e verifica che quello che stai per acquistare sia adatto alla tua auto. Ormai c’è stata una grande standardizzazione, ma le diverse generazioni di AdBlue non sempre sono compatibili o valide per tutte le auto.

6.- Consulta il manuale di manutenzione
Per quest’ultimo motivo, è particolarmente importante leggere il manuale di manutenzione della tua auto, prestando particolare attenzione a tutto ciò che riguarda il filtro antiparticolato, il suo funzionamento, cosa succede se la tua auto rimane senza AdBlue, quale tipo di additivo usare e ogni quanto rifornirlo… Alcuni costruttori danno persino consigli di guida specifici per facilitare la pulizia del filtro antiparticolato.
7.- Spie sul quadro strumenti: un primo avviso
Fai attenzione alle spie sul quadro strumenti. Informati sul significato di ogni spia: esistono auto in cui la luce del DPF indica direttamente un guasto. In altre, un lampeggio della spia prima che si fissi può indicare che il filtro sta per intasarsi, e in questo caso possiamo “aiutare” la rigenerazione con il nostro stile di guida.
8.- Favorisci la rigenerazione del filtro: guida “allegra”
Ogni tanto, soprattutto se circoli molto in città, dai “vivacità” al motore, purché sia già a temperatura e tenendo sotto controllo olio e livello. Un percorso in autostrada di circa 15 o 20 minuti a un regime di giri elevato con una marcia intermedia (cerca di restare tra 2.000 e 3.000 giri/min) aiuterà la rigenerazione del filtro.
9.- Valuta l’uso di gasolio premium in inverno
Usa carburante “extra”. Sì, in inverno, spendere qualche euro in più per il carburante di qualità superiore può aiutare, perché la combustione più pulita di questo gasolio “premium” genera meno particelle, il che è un vantaggio per mantenere il filtro in buono stato e farlo rigenerare meno spesso.

10.- Non rimandare la visita in officina
Non ignorare un possibile problema. Un filtro ostruito che non si rigenera continua a riempirsi di ceneri, danneggiando il funzionamento del resto dei sistemi del motore, e la possibilità che il conto finale della riparazione aumenti è esponenziale.
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