Auto Mapa, il GPS spagnolo del 1956 sarà al Salone di Barcellona
Uno dei primitivi sistemi di navigazione che precedettero il moderno GPS fu un’invenzione di uno spagnolo, Antonio Martín Santos. sarà al Salone di Barcellona

Il Salone di Barcellona sta per aprire le sue porte e, oltre a contare su una buona quantità di novità per il mercato nazionale, offre un percorso attraverso la storia dell’automobile. Uno di quegli elementi che hanno migliorato l’esperienza di guida è, senza dubbio, il navigatore GPS. Si tratta di una tecnologia che dipende dai satelliti in orbita, che permettono di geolocalizzare il veicolo in tempo reale. Ma prima dell’arrivo di questo avanzato sistema esistevano altri che permettevano di guidare il conducente lungo le strade. E uno di quei primitivi sistemi di navigazione fu un’invenzione di uno spagnolo, il leonese Antonio Martín Santos, e si chiamava Auto Mapa.
L’Auto Mapa si basava su un’invenzione precedente, l’Iter Avto, sviluppata in Italia. Questo sistema si installava sul cruscotto dell’auto e disponeva di diverse mappe, che venivano collocate prima della partenza. L’invenzione era collegata al tachimetro e permetteva che la velocità di scorrimento delle mappe variasse in base alla velocità del veicolo. Ciò consentiva di farsi un’idea del percorso seguito, anche se, naturalmente, la posizione esatta era ancora piuttosto complessa da determinare.

Auto Mapa, il GPS spagnolo degli anni ’50
Antonio Martín Santos prese l’invenzione italiana e si occupò di migliorarne l’elemento, con un nuovo brevetto. Il brevetto fu registrato in 11 paesi e ottenne la medaglia d’oro al VI Salone degli Inventori di Bruxelles nel 1957. L’Auto Mapa aggiungeva caratteristiche come il fatto che il contachilometri parziale poteva essere arrestato nel caso in cui il conducente ne avesse avuto bisogno e, soprattutto, il fatto che fosse un dispositivo portatile, il che ne facilitava l’uso.
Galería de fotos -
AUTO MAPA
Diverse marche di tutto il mondo si interessarono al dispositivo, ma il destino volle che l’inventore morisse prematuramente e nessuno fu in grado di proseguire con successo la gestione di questo brevetto. Purtroppo, l’Auto Mapa morì insieme al suo creatore senza riuscire a diffondersi in modo massiccio sulle automobili. Ciononostante, fu un progresso significativo e la fine di un’epoca, perché da allora i sistemi di geolocalizzazione fecero notevoli passi avanti, cominciando a utilizzare la tecnologia emergente che nel 1990 diede origine al primo GPS così come lo conosciamo oggi.
Il primo sistema di navigazione tramite triangolazione satellitare fu installato sulla Mazda Eunos Cosmos e due anni dopo fu replicato negli Stati Uniti grazie a General Motors, con il nome di GM GuideStar. Da allora, il progresso è proseguito di pari passo con le nuove tecnologie e oggi disponiamo di sistemi di navigazione portatili anche sul telefono cellulare. Quello che ci attende nei prossimi anni sarà ancora da scoprire, ma è motivo di orgoglio sapere che uno di quei pionieri che ci hanno condotto fino agli odierni sistemi di navigazione portatili era spagnolo.
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro