Ex dirigenti di Volvo non vogliono venderla a Geely

La vendita di Volvo continua a suscitare aspettative. Dopo la conferma dell’offerta da parte di Geely, la compagnia che ha iniziato a produrre automobili nel 1998 e che fabbrica i taxi londinesi, è entrata nella gara per acquisire la casa svedese con il consorzio Crown con un’offerta vicina ai 2.500 milioni di dollari.
Il quotidiano svedese The Local riferisce che otto ex dirigenti di Volvo Cars e Volvo Group hanno redatto una lettera inviata a Bill Ford Jr. chiedendo all’ovale blu di riconsiderare la sua intenzione di vendere Volvo a Geely. Il documento insiste sull’aspetto tecnologico, ricordando al presidente del consiglio di Ford la possibilità di fughe di informazioni. Inoltre gli ex dirigenti esprimono la loro sfiducia nella capacità tecnologica di Geely e nelle sue possibilità di mantenere in vita una compagnia tanto avanzata quanto Volvo.
Dalla compagnia la risposta è stata categorica: il contenuto della lettera è stato definito quasi xenofobo e si è chiarito che la ricerca di un acquirente per la casa non esclude nessuna compagnia, ma si svolge senza restrizioni e a livello globale. Anche in ambito politico c’è stata una reazione: il partito cristiano democratico svedese ha definito la vendita di Volvo a un’azienda cinese come consegnarla nelle mani del comunismo.
Le previsioni indicavano che prima della fine di quest’anno avrebbe dovuto avere un nuovo proprietario, ma sembra che la faccenda andrà per le lunghe.
Fonte | Autoblog
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