GP di Argentina 2018 di MotoGP: Crutchlow, Pasini e Bezzecchi vincono le gare a Termas de Río Hondo
Cal Crutchlow, Mattia Pasini e Marco Bezzecchi vincono le gare del GP di Argentina 2018 di motociclismo sul circuito di Termas de Río Hondo

Quando l’acqua è torbida, guadagna il pescatore: Cal Crutchlow si aggiudica la vittoria nel GP di Argentina 2018 di MotoGP, in una gara folle. Il francese Zarco e lo spagnolo Rins hanno accompagnato sul gradino più alto del podio il pilota britannico, che con questi 25 punti e i 13 ottenuti nel GP del Qatar si porta in testa provvisoriamente al campionato del mondo dopo le prime due prove.
Quarto è stato Miller e Viñales, quinto davanti a Dovizioso, la prima moto ufficiale al traguardo. Jorge Lorenzo, al quindicesimo posto, ha raccolto qualche punto dove non sono riusciti a chiudere né Vale Rossi, né Marc Márquez, né un Pedrosa caduto alle prime battute. Márquez, sanzionato con un drive through, nella sua rimonta ha sorpassato il pilota italiano, e ciò gli è costato una penalizzazione di 30 secondi che lo ha fatto scivolare fino alla diciottesima posizione nonostante avesse tagliato il traguardo in quinta posizione.

In Moto2 la vittoria finale è andata all’italiano Mattia Pasini. Pasini ottiene la seconda vittoria della sua carriera in Moto2, privando della prima Xavi Vierge, che ci ha provato in tutti i modi senza successo. Alla fine, il giovane pilota spagnolo si è accontentato di un secondo posto tutt’altro che trascurabile, mentre il podio si è completato con il portoghese Miguel Oliveira.
Con la vittoria, Mattia Pasini si porta in testa al campionato mondiale di Moto2 con 38 punti. Baldassarri, quarto a Termas de Río Hondo, resta con 33 punti, mentre con 32 si ferma Francesco Bagnaia , che è riuscito a classificarsi solo nono. Dietro ai tre italiani c’è Vierge come miglior spagnolo, con 28 punti, uno in più di Álex Márquez.

E nella categoria Moto3 è risuonato anche l’inno italiano grazie a Marco Bezzecchi. Il giovane pilota di 19 anni ha conquistato il trionfo in una gara in cui ha praticamente comandato fin dall’inizio, arrivando a guadagnare diversi secondi sugli inseguitori. Il migliore dopo Bezzecchi è stato lo spagnolo Arón Canet, che ha realizzato una buona rimonta, poiché partiva dalle retrovie, per salire su un podio completato dall’italiano Fabio Di Giannantonio.
Il secondo posto di Canet gli permette di posizionarsi al comando del Mondiale con 40 punti, davanti a Jorge Martín, fermo a 30. Lo spagnolo ha optato per un cambio di pneumatici all’ultimo momento e la strategia non gli ha giovato affatto, penalizzandolo durante le prime giri. Alla fine ha chiuso all’undicesimo posto.
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