Il calcolo della tassa di circolazione avviene con l'ausilio del GPS

Le tasse di circolazione sono un tema problematico di questi tempi, poiché con i pedaggi di congestione e l’eccesso di velocità media rilevato dalle telecamere di controllo hanno generato un certo malcontento tra gli automobilisti.
Molti guidano per tragitti brevi, tuttavia devono pagare le stesse tasse previste per le lunghe distanze.
Sembra però che il Governo olandese sia riuscito a sviluppare una soluzione praticabile con il supporto del GPS: grazie a questo sistema si tengono sotto controllo le automobili, riuscendo a conoscere il periodo di tempo utilizzato dai proprietari, la distanza percorsa e, naturalmente, la loro posizione attuale.
Tutte le informazioni vengono inviate a un computer del governo tramite il trasmettitore dell’auto e la rete cellulare; infine l’imposta viene calcolata in modo individuale. Secondo quanto riportato, i dati sulla posizione del conducente non vengono memorizzati (ma abbiamo molti dubbi che sia vero).
Il progetto si trova ancora in fase di prova, ma sarà implementato in modo definitivo a partire dal 2011, iniziando con i camion commerciali, e infine tutte le automobili dovranno passare al nuovo sistema fiscale a partire dal 2016.
Fino al 2011 il Governo olandese testerà l’infrastruttura e la tecnologia attraverso una serie di prove per assicurarsi che il sistema funzioni correttamente.
Fonte | Motor Authority
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