Il coronavirus travolge il mercato: le vendite di auto calano del 70% nel mese di marzo
Il coronavirus ha colpito senza pietà il settore automobilistico, le cui vendite sono calate del 70% in questo mese di marzo.

La crisi sanitaria che stiamo vivendo a causa del coronavirus non sta colpendo solo la salute, ma anche l’economia. Lo vediamo riflesso nel mercato automobilistico, uno dei settori più importanti e che genera più fondi. Ora, devastato dall’implacabile assalto del COVID-19, ci troviamo di fronte a un calo delle vendite del 70% nel mese di marzo, che lascia presagire un futuro immediato poco promettente per questo segmento, così determinante per il raggiungimento del benessere economico.
Sono cifre desolanti quelle registrate da ANFAC e da altri enti sulle vendite di marzo. In totale, 37.644 veicoli sono stati immatricolati questo mese, un dato molto lontano dai 122.659 di marzo dell’anno scorso. Siamo infatti di fronte al secondo calo più grande delle vendite di veicoli dopo quello registrato nel 2012.
Questo fenomeno è dovuto al contesto che stiamo vivendo a causa della rapida diffusione del coronavirus, motivo per cui anche il Governo ha decretato lo Stato di Allarme. Lo scopo principale di tale decreto è mantenere i cittadini nelle proprie abitazioni, che potranno essere lasciate solo in situazioni di prima necessità, come l’acquisto di generi alimentari o medicinali o la partecipazione a visite mediche, tra le altre.

In questo modo si cerca di ridurre il contagio di massa da COVID-19 ma, in contrapposizione, si assiste alla forte interruzione dell’attività di diversi settori il cui contributo è vitale per un’economia positiva. Le concessionarie di veicoli, che non rientrano tra le attività di prima necessità, sono state costrette a chiudere le proprie porte, perciò si registra un brusco calo delle vendite di veicoli.
Da questa crisi non sono esenti neppure altri segmenti, come i veicoli industriali che, pur essendo cruciali nella lotta contro il virus, stanno anch’essi subendo le conseguenze economiche. Nel mese di marzo sono state immatricolate 1.321 unità tra autobus, camion e altri mezzi di trasporto che fanno parte di tale settore.

Con il mese di aprile già iniziato sotto lo Stato di Allarme, non si prevede che le cifre di vendita migliorino, anche se il settore godrà del tanto atteso rilancio non appena la situazione lavorativa tornerà alla normalità. Per il momento è presto per prevedere quando finirà il confinamento che la Spagna sta affrontando, ma gli esperti ritengono che tale evento avverrà alla fine di questo stesso mese.
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