Il Pininfarina B0 potrebbe essere cancellato definitivamente il 31 dicembre, qualora Pininfarina venisse venduta

La molto promettente city car elettrica che Pininfarina sta sviluppando insieme al gruppo francese Bollore rischierebbe di saltare, se il celebre designer decidesse di esercitare l’opzione di vendere la propria quota nel progetto congiunto con i francesi.
Secondo il contratto firmato con Bollore, Pininfarina ha la facoltà di vendere la propria quota per 10 milioni di euro, con scadenze fissate tra il 1° marzo 2011 e il 15 marzo 2013. In effetti, Pininfarina avrebbe già avviato delle trattative da qualche tempo, a causa di alcuni disaccordi con Bollore sulle discussioni relative agli incentivi per le auto elettriche in Francia e in Italia. Ma se Pininfarina dovesse essere venduta, la B0 finirebbe nel dimenticatoio ancor prima di nascere.
Una fine così brusca per la piccola elettrica urbana potrebbe arrivare molto prima del previsto, poiché il 31 dicembre Pininfarina potrebbe legalmente sciogliersi dal progetto qualora la casa di design venisse acquistata da una terza parte. È proprio ciò che da tempo si sta cercando di fare presso i tribunali italiani, data la crisi di liquidità della società torinese.
Un peccato, perché la B0 prometteva molto. Con il progetto a uno stadio avanzato, erano già disponibili anche dei prototipi di batterie prodotte da Bollore: la B0 era una delle poche auto elettriche accessibili alla portata di tutti, con un leasing previsto di 330 euro al mese.
Via | Autoblog Green
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algo me huele mal, todas las empresas que hacen prototipos electricos de calidad desaparecen; caso b0, apx electrico, byd hace un año que tenia que estar en España etc; no se no se
@francis, no creo que las compañías traten de manipular el mercado, pues la situación para todos es difícil, sin embargo es una pena que los consumidores no podamos disponer de mayores opciones, aunque esta tendencia sólo será un recuerdo en la próxima decáda.