Jeep Willys: si celebrano gli 80 anni del nonno della Jeep Wrangler

Victor Alós Yus    @sepelaci    2 February 2022     2 min.
Jeep Willys: si celebrano gli 80 anni del nonno della Jeep Wrangler

Anche se oggi è comune vedere auto con trazione integrale, ogni cosa ha un’origine e in questo caso è la Jeep Willys degli anni ’40, origine della attuale Jeep Wrangler.

1941 Jeep Willys Ma

Oggi i veicoli 4×4 sono tra noi. È rara la marca che non offra questa caratteristica nei suoi modelli. Ma, come in tutto, qualche modello doveva essere il primo a essere prodotto in serie con questo sistema di trazione. Quell’onore, quello di essere la prima automobile con trazione 4×4 di produzione in serie, spettò a un veicolo militare, uno che è entrato nella storia e che è diventato un’auto mitica, la Jeep Willys.

Negli anni ’40 il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti cercava un veicolo polivalente, leggero, con trazione integrale e in grado di muoversi su qualsiasi terreno. Così Jeep presentò un’auto spartana, con un design privo di portiere, dotata di un parabrezza ribaltabile. Era in grado di trasportare cinque persone e poteva essere utilizzata in vari modi. Il suo motore era un 2.197 cc a quattro cilindri.

Jeep Wrangler Hibrido 14

Questo blocco offriva una potenza di 60 CV ed era molto affidabile, ciò che serviva per il compito che doveva svolgere. È stata provata nel deserto della California e persino sulle scale del Campidoglio, per dimostrarne il valore e la resistenza, oltre alle sue capacità di arrampicata. Poi è stata destinata ai luoghi più impervi, dalla steppa russa ai deserti africani. E in tutti quei luoghi è riuscita a superare ogni sfida e a offrire un servizio eccellente.

Durante la Seconda Guerra Mondiale furono prodotte 650.000 unità, utilizzate sia dai soldati statunitensi sia da quelli britannici e sovietici. Questi ultimi, tra l’altro, costruirono una propria versione, la GAZ-46. La sua funzionalità andava dal diventare base per qualsiasi funzione immaginabile fino all’uso del cofano come tavolo da campo. Dal radiatore ricavavano acqua calda per lavarsi e le sue dimensioni e il suo peso ridotti la rendevano un elemento decisivo per qualsiasi missione.

La versione civile

Terminata la guerra, fu progettata una versione civile nota come Jeep CJ-2. Furono aggiunti più spazio di carico e un tetto in tela, ma veniva commercializzata solo con il sedile del conducente e lo specchietto laterale. Il sedile del passeggero, il verricello, il tergicristallo o le luci posteriori erano disponibili come optional.

La vita di questo modello si prolungò fino al 1986, con successive generazioni e versioni che aggiornavano il suo aspetto, i colori della carrozzeria e l’equipaggiamento, mantenendo però sempre il suo spirito. E quando arrivò la Jeep Wrangler, questa fu la sua naturale erede. Oggi, la Wrangler ha una versione ibrida plug-in, continua a mantenere vivo lo spirito di quella prima Jeep e si è aggiornata per restare un punto di riferimento nel segmento dei fuoristrada.

Scheda tecnica di questa auto


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