La IIHS afferma che gli attuali sistemi di guida autonoma non sono sicuri

Redacción     14 August 2018     3 min.
La IIHS afferma che gli attuali sistemi di guida autonoma non sono sicuri

La IIHS afferma che gli attuali sistemi di guida autonoma non sono perfetti e che c’è ancora molta strada da fare.

Gli attuali sistemi di guida autonoma sono in grado di accelerare, frenare e persino sterzare al posto tuo, in determinate circostanze e situazioni. Tuttavia, secondo gli studi condotti dall’“Institute for Highway Safety” (IIHS), i sistemi non sono ancora sufficientemente perfezionati o avanzati da poter sostituire efficacemente e in sicurezza un conducente reale.

Dopo aver testato sistemi di guida autonoma di livello 2 di marchi come Tesla, Volvo o BMW, l’IIHS ha concluso che esistono gravi difetti in questi sistemi e vulnerabilità che li rendono non sicuri e, in alcuni casi, pericolosi.

Secondo le parole del capo ricercatore dell’IIHS David Zuby: “Non crediamo che nessuno di questi sistemi possa essere affidabile al 100%; i conducenti devono restare attenti in ogni momento quando utilizzano questa tecnologia“.

Non solo: durante diversi test, l’IIHS ha scoperto vulnerabilità nel sistema “adaptive cruise control” della Volvo, così come nei sistemi automatici di Tesla, in particolare nel suo sistema di frenata automatica d’emergenza, rispetto ai concorrenti diretti come Mercedes e BMW.

Intanto, i test effettuati su strade di normale circolazione hanno evidenziato problemi con tutti i sistemi. Ad esempio, tutti i veicoli testati, tranne la Tesla Model 3, hanno mancato in qualche momento il riconoscimento delle auto presenti nelle vicinanze. La Tesla Model 3 ha mostrato diversi problemi nel sistema di frenata automatica 12 volte durante un percorso di 289 km.

L’IIHS ha inoltre riscontrato problemi di incoerenza nel sistema di navigazione dell’auto, il cui obiettivo è mantenere la corsia in base alla segnaletica stradale che aiuta i sensori a orientare la vettura. In questo campo, il sistema di Tesla è quello che ottiene il voto migliore: in un percorso con diverse curve, la Tesla Model 3 è stata in grado di restare in carreggiata senza deviare in 18 tentativi. Mercedes e Volvo, invece, sono riuscite a completare il percorso senza incidenti in 9 tentativi su 17, mentre BMW ci è riuscita solo in 3 tentativi su 16.

Lo stesso test è stato eseguito su un tratto di strada con buche e dislivelli, per mettere alla prova il sistema su questo tipo di terreno. Qui la Model 3 è riuscita a mantenere la corsia in tutti i tentativi, tranne uno. Mercedes ha fatto bene in 15 tentativi su 18, Volvo in 9 su 16 e, infine, BMW ha ottenuto un risultato sorprendentemente scarso, senza riuscirci in nessuno dei suoi tentativi.

Un altro aspetto degno di nota è che, nonostante alcuni test superati in modo eccellente, la Model S e la Model 3 hanno anche registrato i guasti più drammatici e rilevanti durante le prove in circuito. Entrambi i modelli si sono scontrati con diversi oggetti mentre gli ingegneri testavano il sistema di frenata di emergenza.

L’IIHS sta attualmente sviluppando uno schema logico informativo su questi sistemi, che sarà disponibile tra 12 mesi secondo le dichiarazioni di David Zuby.

 

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