L'alto valore dello yen crea problemi a marchi come Honda o Mitsubishi

Fernando Alvarez     6 October 2011     1 min.
L'alto valore dello yen crea problemi a marchi come Honda o Mitsubishi

Dopo molti anni in cui la valuta giapponese non è stata superata né dall’euro né dal dollaro, le case automobilistiche giapponesi trovano sempre più difficile mantenere in equilibrio le proprie finanze, soprattutto quelle che hanno stabilimenti di produzione in Giappone.

Una di queste aziende è Mitsubishi, che ha annunciato di non sapere più come contenere i costi di produzione e dei componenti che deve acquistare dai fornitori giapponesi, dato che lo yen non accenna a scendere. In sostanza, per Mitsubishi e per altri marchi è diventato troppo costoso mantenere stabilimenti propri in Giappone.

Mentre la concorrenza, come Toyota o Honda, ha trasferito le proprie fabbriche in Cina, Corea o altri Paesi, con una manodopera più economica e un vantaggio di cambio rispetto alla valuta locale, Mitsubishi e Suzuki sono quelli che soffrono di più per il valore della loro moneta, poiché mantengono ancora la maggior parte degli impianti sul territorio giapponese. Perfino la stessa Honda ha interrotto metà della produzione che le resta in Giappone.

Per il consumatore la questione può non sembrare rilevante, ma questi problemi legati al cambio finiscono per ripercuotersi, in misura maggiore o minore, sui prezzi delle auto giapponesi importate o persino sulla disponibilità di alcuni modelli.


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