Clase A Mercedes Compatte Prove
Mercedes Classe A 220 CDI 7G-DCT, prova (Design esterno, interni e finiture)

Continuiamo con la nuova Mercedes Classe A, proseguiamo con la prova di questa nuova compatta che abbiamo testato con il motore diesel da 170 CV e cambio automatico a doppia frizione 7G-DCT. Nella prima parte della prova abbiamo analizzato tutto ciò che riguarda le prestazioni del motore diesel e il comportamento, di stampo sportivo, della Classe A, oltre ai consumi.
In questa seconda parte ci occupiamo di uno dei punti di forza dell’auto: il design. Se c’è un aspetto indiscutibile nella Classe A è la radicale trasformazione subita: osservando la nuova generazione è difficile trovarle qualche punto in comune con la precedente. Ma anche all’interno ha molto da offrire, e sono proprio questi due aspetti che analizzeremo in questa parte della prova.
Design esterno

Più bassa, più larga e più sportiva, sono queste le premesse della nuova Mercedes Classe A. La generazione precedente sembrava un monovolume, mentre ora si presenta con un design da compatta dai tratti sportivi. Il frontale è aggressivo, con la stella Mercedes di grandi dimensioni e i fari con luci diurne a LED e tecnologia Bi-xenon di serie già dall’allestimento base.
Il frontale appuntito lascia spazio a una linea laterale più fluida e soprattutto sportiva, che mette in evidenza la linea ascendente che termina sulle porte posteriori. La coda si distingue per l’altezza ridotta della vettura, un lunotto posteriore di piccole dimensioni e i due fanali che delimitano la parte posteriore, dotati di tecnologia LED. A completare l’aspetto sportivo ci sono le due uscite di scarico.

La nostra unità era dotata del PACK NIGHT, che aggiunge cerchi in lega neri, in questo caso da 18 pollici e firmati AMG, insieme agli specchietti esterni neri. In opzione è disponibile anche il PACK AMG, che conferisce all’esterno un’immagine più sportiva, con paraurti maggiorati e cerchi AMG.
Design interno

All’interno a sorprendere per prima cosa sono i sedili, di tipo sportivo con poggiatesta integrati. In Italia questi sedili sono di serie e, ancora una volta, sottolineano il carattere sportivo dell’auto, risultando molto comodi e offrendo un buon sostegno al corpo. Inoltre dispongono di diverse regolazioni, tra cui quella in altezza del cuscino in due posizioni.
La plancia è divisa in due zone, una parte superiore voluminosa con finiture di qualità e una parte inferiore dall’aspetto più sportivo, insieme alle nuove bocchette di aerazione già presenti su diversi modelli del marchio che seguono il design della SLS.

Infine abbiamo la zona della consolle centrale, l’unico punto migliorabile in fatto di finiture, dato che di tutta la plancia è l’unica area in cui si usano plastiche rigide, poco piacevoli al tatto, soprattutto nella zona del climatizzatore. Peccato per questa finitura, perché nel complesso la plancia è realizzata con materiali di qualità.
Lo schermo della radio è di serie in Italia, insieme alla radio Audio 20, con Bluetooth e presa USB anch’essi di serie. L’aspetto più degno di nota è la qualità dell’immagine, che resta molto buona anche con il sole. Un altro elemento che si distingue all’interno è la strumentazione, il colore grigio dei quadranti è sportivo e il computer di bordo fornisce informazioni complete.

Lo spazio nei posti posteriori non è abbondante, non si tratta di una Classe C, ma è sufficiente e nella norma del segmento. Certo, se si vuole viaggiare in tre adulti si sta stretti, perché la consolle centrale è rialzata e il posto centrale non è molto comodo; e se si supera 1,75 metri non si sta comodi nemmeno sui sedili posteriori, perché non c’è molto spazio per la testa.
La qualità degli interni è elevata in termini generali, ma oltre alla plastica rigida della consolle centrale, l’isolamento delle porte non è paragonabile a quello di una Classe C o di una Classe B, sono dettagli piccoli, ma è un peccato che si discostino da una finitura complessivamente corretta.
Vani portaoggetti e bagagliaio

Per quanto riguarda i vani portaoggetti, spicca il vano portaoggetti principale, che è ampio, e la quantità di vani nella consolle centrale, approfittando dell’assenza della leva del cambio grazie al automatico. Ma i vani portaoggetti delle portiere sono piccoli, soprattutto quelli posteriori, dove entra solo una bottiglia o un oggetto simile, perché sono stretti.
Per quanto riguarda il bagagliaio, ha una capacità di 341 litri, un valore nella norma del segmento. Ad esempio, l’Audi A3 ha una capacità di 365 litri e la BMW Serie 1 di 330 litri.

Nella terza parte della prova parleremo dell’equipaggiamento, degli elementi di sicurezza di serie e dei prezzi della nuova Mercedes Classe A. Concluderemo la prova con la nostra valutazione del modello.
Foto | Team di prova, Diego G. Moreira
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro