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Mercedes Classe A, presentazione e prova su strada a Burgos (II)

Nella prima parte di questo primo contatto con la Mercedes Classe A vi abbiamo raccontato i dettagli del lancio, del design e le nostre impressioni sull’abitacolo. Non abbiamo trascurato nemmeno lo spazio per gli occupanti né la qualità percepita, complessivamente elevata.
Ma manca la cosa più importante di un primo contatto, ovvero mettersi alla guida dell’auto. E in questa seconda parte sarà proprio questo il punto centrale. Per due giorni e oltre 300 km abbiamo potuto provare in prima persona la nuova Mercedes Classe A, nello specifico tre motorizzazioni.
Mercedes Classe A 180 CDI: quella che trainerà le vendite

La strategia del marchio, con un equipaggiamento di serie piuttosto completo a cui quasi non serve aggiungere nulla, farà di questa variante diesel d’accesso da 109 CV una delle preferite dai clienti.
Le altre varianti diesel comprendono l’A200 CDI da 136 CV e il futuro A220 CDI da 170 CV (in arrivo prossimamente sul mercato). La novità maggiore è la piccola A180 CDI, perché è completamente nuova nella gamma Mercedes e nasce dall’accordo con Renault (da cui deriva anche la Mercedes Citan).
Sicuramente, se vi parlo del 1.5 dCi da 110 CV che equipaggia numerosi modelli di Renault, vi suonerà molto più familiare. Il motore non è identico al 100%, va considerato che integra molti componenti di Mercedes, ma la base è proprio quel dCi da 110 CV.

Nella pratica, al volante, la sensazione è quella di un propulsore tranquillo, con una risposta progressiva e adatto all’uso quotidiano, puntando più sui bassi consumi che sulle prestazioni. Un dato che rende meglio l’idea è la sua coppia, appena 250 Nm.
Dopo averlo provato su strada statale e autostrada, può risultare un po’ giusto (a nostro giudizio) nel momento di affrontare un sorpasso, dove bisogna sfruttare al massimo il potenziale del motore. L’altro aspetto migliorabile è la rumorosità del propulsore.
Certo, in ambito urbano o di guida tranquilla se la cava perfettamente con un consumo medio di circa 5-5,5 litri ogni 100 km, come abbiamo verificato in un tratto autostradale.

Un altro dei modelli provati è stata la Classe A200 CDI, questo è un motore Mercedes che sviluppa 136 CV. Ciò che ci è piaciuto di più di questo propulsore è l’equilibrio tra prestazioni e consumi, che in autostrada si attestano su 5,6 litri ogni 100 km.
Questa motorizzazione l’abbiamo provata abbinata al nuovo cambio a doppia frizione di Mercedes (7G-DCT), un cambio di debutto sulla Classe A che si distingue per la rapidità nelle cambiate e per la morbidezza. Senza dubbio era molto atteso all’interno del marchio, e speriamo che presto si estenda anche al resto dei modelli.
Dinamismo su strada, sportività con l’A250

La Classe A tiene molto bene la strada, hanno optato per uno schema di sospensioni molto azzeccato, con il giusto equilibrio tra confort e risposta dinamica (di serie un assetto confort, e uno più dinamico in opzione). Su fondi stradali in cattive condizioni non è confortevole quanto una Classe C, ma isola abbastanza bene gli occupanti (i cerchi da 18 pollici con pneumatici a basso profilo delle unità che abbiamo provato non aiutavano neppure il confort interno).
In cambio otteniamo una risposta su strada agile, che segue con grande naturalezza la traiettoria impostata dallo sterzo e, durante il percorso su strada statale di questo primo contatto, abbiamo apprezzato la risposta in questo ambito.

Agilità unita a sportività, almeno è ciò che offre l’A250, con un potente motore a benzina da 211 CV. Questa combinazione l’abbiamo provata soprattutto in autostrada, mettendo in risalto la risposta feroce e immediata della Classe A quando premevamo sull’acceleratore.
D’altro canto, il consumo si è attestato intorno agli 8 litri ogni 100 km con un ritmo normale in autostrada e l’auto carica di tre persone. Sono cifre piuttosto accettabili per una potenza di 211 CV.
Prezzi

- A 180 CDI BlueEFFICIENCY 109 CV 26.150 euro
- A 200 CDI BlueEFFICIENCY 136 CV 29.220 euro
- A 220 CDI BlueEFFICIENCY 170 CV 7G-DCT 33.525 euro
- A 180 BlueEFFICIENCY 122 CV 26.430 euro
- A 200 BlueEFFICIENCY 156 CV 30.220 euro
- A 250 BlueEFFICIENCY 211 CV 7G-DCT 35.500 euro
Questi sono i prezzi di partenza della nuova Classe A, con un equipaggiamento di serie che include elementi come i sette airbag, i fari bi-xenon con luci diurne a LED (e abbaglianti automatici), impianto audio con display, presa USB e Bluetooth per il telefono, cerchi in lega da 16 pollici, climatizzatore manuale e sedili sportivi, tra gli altri.
Spicca anche la offerta di finanziamento, con una rata a partire da 220 euro al mese (con un anticipo di 6.527,84 euro, 36 rate e un valore finale di 16.207,77 euro). Inoltre si aggiunge il servizio di manutenzione, che copre riparazioni e interventi di manutenzione (esclusi pneumatici) per 3 anni o 45.000 chilometri, con una quota mensile di 20 euro.
Senza dubbio l’ampia dotazione di serie è un punto a favore rispetto ai rivali; lo stesso vale per i motori: quello meno potente è da 109 CV, ma si colloca nella norma del segmento, dato che sia l’Audi A3 sia la BMW Serie 1 offrono motorizzazioni simili come accesso alle rispettive gamme (la BMW Serie 1 arriva addirittura a un motore diesel da 90 CV).
Foto | Diego G. Moreira
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