MINI Paceman Eventos Prove SUV
MINI Paceman, presentazione e prova su strada a Madrid

Giovedì 21 marzo MINI ci ha invitati in un particolare edificio di Madrid, dove ha presentato il suo ultimo modello, la Paceman, un SUV orientato alla sportività, alla dinamica e, naturalmente, all’esclusività. Per poco più di due ore abbiamo avuto l’opportunità di guidare e provare questa nuova MINI in città, in autostrada e su strade con curve.
La MINI Paceman è il primo veicolo del marchio a superare la barriera dei 4,10 metri di lunghezza. Risulta quindi di alcuni centimetri più lunga della Countryman, il modello da cui deriva, ma non ne condivide affatto lo spirito. Mentre quest’ultima è orientata a un contesto più familiare e meno urbano, la Paceman arriva per attirare gli sguardi nelle metropoli e per divertirsi in montagna.

La sportività, di cui tanto parla il marchio, si percepisce ancor più all’esterno con un tetto digradante nella zona posteriore, passaruota bombati e, per la prima volta su una MINI, fanali posteriori orizzontali. All’interno, i quattro sedili individuali sono sportivi e offrono un maggiore sostegno laterale. Sia nella parte anteriore che in quella posteriore, questi sono separati dal MINI Center Rail, due guide su cui possiamo sistemare bottiglie o oggetti personali. Il bagagliaio ha una capacità di 330 litri, ampliabile fino a 1.080 litri.
MINI offre ai suoi clienti, come per il resto della gamma, la possibilità di personalizzare il veicolo con diversi colori per l’esterno e l’interno e cerchi in lega leggera fino a 19 pollici. Come sempre, il tetto, le strisce sul cofano e il bagagliaio, insieme agli specchietti retrovisori, possono avere un contrasto rispetto al resto della carrozzeria.
La zona anteriore dell’abitacolo è abbastanza spaziosa da ospitare comodamente due persone durante un lungo viaggio. I sedili aiutano in questo. I posti posteriori sono molto stretti. Sono alto 1,75 metri e avevo appena due dita di spazio tra la testa e il tetto. Lo spazio per le gambe è un po’ più generoso di quello per la testa, ma non lo consiglierei per viaggi lunghi. Tra i due passeggeri posteriori, invece, la distanza è notevole.
AL VOLANTE

Prendiamo le chiavi e saliamo sulla MINI Paceman Cooper S ALL4 automatica. Già al primo contatto spicca la posizione di guida rialzata, che a prima vista non favorisce affatto la sensazione di sportività, ma in compenso questo piccolo SUV offre una migliore visibilità della strada e dei veicoli intorno a noi. Il lunotto posteriore è piccolo.
Inseriamo la chiave, premiamo il freno e azioniamo il pulsante Start/Stop. Nulla lascia immaginare che ci si trovi di fronte a una delle meccaniche più potenti della Paceman, ma questo è uno dei suoi punti di forza. Se vuoi correre puoi farlo, ma se preferisci guidare con calma in città, in modo che la gente ti veda, anche questa possibilità c’è. Sulla consolle centrale troviamo un pulsante Sport che modifica la risposta del cambio e del motore.

In città è un veicolo tranquillo, ma i suoi 184 CV a benzina sono lì quando servono. In accelerazione, almeno con il cambio automatico, il motore prende giri leggermente e poi è in quel momento che la potenza viene trasmessa alla strada attraverso la trazione integrale ALL4. Il suo sound si fa notare più della sua potenza. Portarlo oltre i 5.000 giri al minuto conquista, ma non aspettatevi che l’auto vi tenga incollati al sedile in ogni momento.
Le sospensioni sportive, di serie sulla Paceman, abbassano il veicolo di 10 mm. Inoltre, dispongono di molle e ammortizzatori rigidi che permettono di affrontare le curve in modo più agile. Dopo oltre due ore di guida su ogni tipo di strada, non ho avvertito alcuna sensazione di stanchezza.
Per quanto riguarda i consumi, con una guida piuttosto vivace su strade con curve, il computer di bordo segnalava oltre i 16 litri/100 km. Questo dato va considerato solo per sapere che, con una guida al massimo, è difficile restare al di sotto. In autostrada non è complicato farlo scendere sotto i 7 litri/100 km.
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