Mitsubishi al Salone di Ginevra 2013

Guillermo Arnal     6 March 2013     3 min.
Mitsubishi al Salone di Ginevra 2013

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Più un prototipo che un prodotto definitivo è quello che quest’anno Mitsubishi porta al suo stand di Ginevra. Delle sue tre novità, quella che sta per arrivare su strada è la Space Star, nome europeo della Mirage che abbiamo già conosciuto al Salone di Parigi dell’anno scorso. Nella sua presentazione era stato confermato che sarebbe stata lanciata su questo mercato nel primo trimestre del 2013, e per questo il marchio giapponese ha approfittato della fiera svizzera per mostrarla al pubblico.

La Space Star misura 3,7 metri di lunghezza, 1,6 di larghezza e 1,49 di altezza. Si caratterizza soprattutto per il suo peso ridotto, 845 kg nella versione più base, ottenuto grazie all’uso di acciai resistenti e molto malleabili. Il design praticamente non è cambiato rispetto alla Mirage e rimane un modello molto più discreto e sobrio della Colt che sostituisce, qualcosa di simile a quanto accaduto alla Nissan Micra. L’abitacolo è spazioso per cinque adulti perché sfrutta al massimo le dimensioni esterne. La fila posteriore ha sedili piatti e il suo bagagliaio offre 235 litri.

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La sua gamma motori iniziale si compone di due opzioni a benzina: un 1.0 da 71 CV di potenza e 88 Nm di coppia massima, che consuma quattro litri ogni 100 km ed emette 92 grammi di CO2 per chilometro; e un 1.2 da 80 cavalli e 106 Nm di coppia, il cui consumo sale appena di un decimo rispetto al precedente e le cui emissioni sono di sei grammi in più. Entrambi sono abbinati di serie a un cambio manuale a cinque rapporti, ma solo per l’1.2 esisterà in opzione la nuova trasmissione CVT IVECS-III del marchio.

Secondo il mercato, Mitsubishi afferma che la Space Star sarà dotata di serie di una serie di tecnologie che la rendono più efficiente, come il sistema Stop & Go automatico, pneumatici a bassa resistenza al rotolamento o sistema di recupero dell’energia in frenata. Inoltre il cruscotto dispone di uno schermo denominato “Eco Drive Assist” che mostra quanto è efficiente la guida. Nel capitolo sicurezza, l’elenco degli elementi di serie include ABS con EBD, ESP, TCS e, con la CVT, l’assistenza alla partenza in salita.

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Quanto ai prototipi, entrambi servono a Mitsubishi per portare avanti lo sviluppo di tecnologie pulite che finiranno per essere impiegate sui modelli di serie. Il più piccolo è la CA-MiEV, una reinterpretazione della city car elettrica da cui prende in prestito il nome. Ha un design molto più spigoloso e audace che registra un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,26. Le sue batterie agli ioni di litio ad alta densità gli consentono di percorrere fino a 300 chilometri con una ricarica. Un’altra novità che introduce è la ricarica senza cavi, ancora in fase di test.

Il concept meno discreto è la GR-HEV, lunga 5,4 metri. Con essa Mitsubishi applica per la prima volta una tecnologia ibrida a un pick-up. Nello specifico è esattamente la stessa che muove l’Outlander PHEV già in vendita. Nel caso del prototipo, la combinazione di motore diesel, un elettrico e una massa ridotta di appena una tonnellata ottiene emissioni di CO2 di 149 g/km. E il tutto senza rinunciare al sistema Super All Wheel Control della casa. Secondo Mitsubishi, la GR-HEV è inoltre una dichiarazione d’intenti riguardo al design della prossima L200.

Foto | Equipo Highmotor


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