Moderno e classico in uno: Porsche ricorrerà alla stampa 3D per ottenere pezzi dei modelli più longevi

Javier López    @jlopezbryan96    13 February 2018     3 min.
Moderno e classico in uno: Porsche ricorrerà alla stampa 3D per ottenere pezzi dei modelli più longevi

Porsche ha integrato stampanti 3D nei suoi reparti di restauro. In questo modo potrà ottenere pezzi originali in modo molto più economico e semplice.

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Le fondamenta di un marchio sono quelle che stabiliscono le basi dello stesso e dettano i passi verso i nuovi modelli. Per questo è importante che le case automobilistiche abbiano cura dei modelli più anziani e li rispettino, cosa di cui Porsche è pienamente consapevole. La casa tedesca dispone di un imponente reparto di restauro, che si occupa di riportare in vita alcuni dei modelli più insoliti e spettacolari. A questo processo è stata aggiunta la stampa 3D, una tecnica che permetterà di recuperare alcuni pezzi fuori produzione o molto difficili da reperire.

Porsche ha tenuto conto del grande numero di modelli classici ancora in attività, per cui si è assicurata di mantenere in ottime condizioni questo reparto di conservazione. Tuttavia, con il passare del tempo i processi produttivi si sono evoluti in centinaia di aspetti diversi, per cui l’originalità del pezzo – o, in mancanza, di parti di un veicolo – potrebbe risultarne alterata. Per evitare questo problema, Porsche ha fatto ricorso alla stampa 3D, un sistema che permette di ottenere pezzi la cui realizzazione richiederebbe procedure complicate.

Questo nuovo processo consente all’azienda di risparmiare una notevole quantità di risorse, sia in attrezzature che in materiali, dato che la stampante è perfettamente in grado di soddisfare i requisiti di ciascun modello. In alcune occasioni, Porsche necessita di pezzi per veicoli molto esclusivi prodotti in piccole serie, come nel caso della 959, uno dei modelli più acclamati della casa. In questa situazione, il marchio tedesco è costretto a ricorrere a un laborioso processo per ottenere componenti come il tenditore della frizione, operazione che si riduce a una questione di giorni grazie alla stampa 3D.

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D’altra parte, la progressiva evoluzione delle stampanti 3D ha permesso alla casa di ottenere copie esatte dei pezzi necessari, sia in metallo che in plastica. Per la realizzazione di tali componenti, la stampante ricorre a un processo di fusione tramite laser, che misura la quantità esatta necessaria per ottenere la plastica con l’energia residua. Allo stesso tempo, Porsche conferma che l’introduzione di questa nuova tecnica non incide sulla qualità dei suoi prodotti, poiché si è assicurata che mantengano intatto il livello di originalità.

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Questo nuovo metodo offre alla casa tedesca una serie di vantaggi rispetto a un processo di riproduzione dei pezzi più tradizionale. Da un lato, Porsche può contare sulla semplicità di realizzare un elemento tramite la stampa 3D, ottiene inoltre un notevole risparmio rispetto ad altre tecniche e, allo stesso tempo, è in grado di produrre qualsiasi tipo di pezzo necessario. Senza dubbio, questo permetterà alla casa di raggiungere un livello più alto nel conservare i suoi veicoli più datati in perfette condizioni.


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