NEVS, proprietaria di SAAB, ha ottenuto il permesso di uscire dalla protezione fallimentare

Guillermo Arnal     16 April 2015     2 min.
NEVS, proprietaria di SAAB, ha ottenuto il permesso di uscire dalla protezione fallimentare

Il conglomerato aziendale cinese National Electric Vehicle Sweden (NEVS), proprietario di SAAB, ha comunicato ieri di aver ricevuto l’autorizzazione a lasciare lo stato di protezione dai creditori. Il tribunale svedese di Vänersborg ha approvato questa decisione perché ritiene che l’obiettivo del risanamento aziendale sia già stato raggiunto e che NEVS possa proseguire con i suoi piani di rilancio di SAAB.

Questo processo ha rappresentato uno degli elementi fondamentali di tale iniziativa. È iniziato il 29 agosto 2014, anche se NEVS ha incontrato difficoltà sollevate dal tribunale che lo supervisionava. Il consorzio è riuscito infine a ottenere tre mesi di protezione dai creditori per continuare la ricerca di partner che offrissero sostegno economico ai suoi progetti.

NEVS ha ottenuto altre due proroghe di tre mesi ciascuna, l’11 dicembre 2014 e l’11 marzo 2015. Dodici giorni dopo quest’ultima data, il tribunale ha dato il suo via libera al piano di concordato presentato dalla proprietaria di SAAB ai creditori, con l’obiettivo di pagare loro una parte dell’importo dovuto. La sentenza è diventata esecutiva martedì 14 aprile e NEVS si è già messa al lavoro.

L’intenzione di NEVS è versare il denaro in due fasi: la prima è iniziata ieri e si protrarrà per sessanta giorni; la seconda inizierà il sessantesimo giorno e durerà sei mesi. La proposta di NEVS prevede di pagare il totale del debito all’82% dei creditori e la metà di quanto dovuto al 18% restante.

Il comunicato stampa non offre ulteriori dettagli sui prossimi passi del conglomerato. Il suo presidente, Mattias Bergman, ha dichiarato in precedenza che era imperativo uscire dalla tutela del tribunale se si voleva portare a buon fine le trattative con potenziali alleati. Le ultime notizie in merito indicavano che il possibile partner che contribuirà a salvare SAAB sarebbe un importante produttore asiatico.

Fonte | NEVS


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