Nissan potrebbe abbandonare l'Europa e concentrarsi su altri mercati

Miguel Lorente     6 May 2020     2 min.
Nissan potrebbe abbandonare l'Europa e concentrarsi su altri mercati

Nissan potrebbe concentrarsi su appena 3 paesi e abbandonare nazioni in cui la sua presenza, fino ad ora, rendeva la casa giapponese una delle più popolari

La notizia proveniente dall’agenzia di stampa Reuters potrebbe avere una ripercussione enorme sui mercati in cui la presenza di Nissan, sia di veicoli con motori tradizionali sia elettrici, è più che importante, come ad esempio quello spagnolo, dove il Nissan Qashqai è il SUV più venduto degli ultimi due anni e la Nissan LEAF è uno dei riferimenti tra i veicoli che dipendono esclusivamente dall’energia elettrica come fonte energetica.

Secondo il testo di Reuters, le sue fonti hanno trapelato la tabella di marcia della società giapponese, che sarebbe disposta a concentrare i suoi sforzi su tre mercati: quello locale, in Giappone, il successivo, in Cina, e quello indispensabile, negli Stati Uniti.

In questo modo, come già fatto dalla filiale di lusso del marchio, Infiniti, scomparirebbe dall’Europa e da altre regioni del pianeta.Concesionario NissanLa ristrutturazione internazionale di Nissan e l’orientamento verso tre soli scenari derivano dalla crisi che attraversa questo costruttore, particolarmente rilevante nel suo paese d’origine, e che è anche un punto di riferimento in nazioni lontane come la Spagna, dove la preoccupazione si estende ai tre centri di produzione, due in Catalogna e uno in Cantabria.

Il “caso Ghosn” è stato solo la punta dell’iceberg

Le perdite accumulate dal costruttore, che secondo i rapporti finanziari ammontano a quasi 240 milioni di dollari solo nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2019, imporrebbero un cambiamento drastico nella rotta di questo costruttore, saldamente insediato in mercati come il nostro.

La mazzata finale a questa situazione l’ha data Carlos Ghosn, ex presidente e ex amministratore delegato di Nissan e Renault, accusato di aver utilizzato denaro del marchio giapponese per spese quantomeno difficilmente giustificabili, e che è poi fuggito in Libano, data la sua condizione di cittadino libanese, avendo anche, per eredità, la nazionalità francese e nigeriana e, per nascita, quella brasiliana.

Sia come sia, secondo le informazioni in possesso dell’agenzia di stampa, i piani saranno resi noti il prossimo 28 maggio e, insieme all’analisi, alla valutazione della situazione e al giudizio che Nissan seguirà nei prossimi tre anni, potrebbero annunciare l’uscita del marchio dall’Europa per concentrarsi su Giappone, Cina e Stati Uniti.

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