Nuove targhe blu ma... chi è obbligato a usarle?
Con l’approvazione di una nuova Ordinanza Ministeriale arrivano le targhe posteriori con sfondo blu, che si aggiungono all’elenco delle targhe speciali utilizzate in Spagna

Poco a poco vengono introdotte sempre più, dipende principalmente dalle dimensioni della città, ma sicuramente vi sarete già imbattuti in numerosi taxi che ora utilizzano targhe con sfondo blu. Come immaginerete, non si tratta di un capriccio: è una misura adottata dopo l’approvazione di un’Ordinanza Ministeriale che stabilisce che questi veicoli devono esporre tale targa.
Nello specifico si applica tramite l’Ordinanza Ministeriale PCI/810/2018, nella quale si stabilisce che tutti i taxi e i veicoli di noleggio con conducente fino a nove posti, comunemente noti come VTC, saranno obbligati a esporre la targa posteriore con sfondo blu e numeri e lettere in colore bianco, mentre la targa anteriore resta come l’abbiamo sempre conosciuta.

Con questa normativa, i veicoli immatricolati dopo il 31 luglio devono già disporre di questa misura di identificazione, mentre i veicoli precedenti a tale data avranno fino a un anno per adeguarsi. Questa misura, già applicata anche in altri paesi dell’Unione Europea come il Belgio o i Paesi Bassi, ha lo scopo di rendere più semplice l’identificazione di questo tipo di veicoli da parte degli utenti, evitando così di usare inconsapevolmente i cosiddetti “taxi pirata”.
Questo tipo di targa si aggiunge quindi a quelle abituali che utilizziamo sui nostri veicoli privati, oltre a sommarsi all’elenco delle altre targhe speciali utilizzate anche in Spagna:

- Targa provvisoria a sfondo verde: Queste targhe si richiedono affinché i veicoli di origine straniera, siano essi nuovi o semplicemente soggetti a un trasferimento, possano circolare nel nostro paese mentre si completa la documentazione che consente loro di circolare in modo del tutto legale sulle nostre strade.

- Targa provvisoria a sfondo rosso: Questo tipo di targa è utilizzato da quei veicoli che circolano mentre ricevono l’immatricolazione ordinaria; se si trovano in sospensione temporanea per un processo di vendita; oppure su veicoli impiegati per le prove di potenziali acquirenti.

- Targa per veicolo storico: Può essere richiesta per qualsiasi veicolo catalogato come d’epoca o da collezione, purché abbia più di 30 anni (fino a quest’anno era prevista un’anzianità di 25 anni), ottenendo così una serie di vantaggi che potranno dipendere dal comune in cui viene richiesta.

- Targa turistica: Queste targhe sono state utilizzate fin dal 1934 principalmente per incentivare l’acquisto di veicoli nel nostro paese da parte di persone non residenti, con i relativi vantaggi, ma la scarsa accoglienza che hanno ricevuto ne ha comportato l’abrogazione.

- Targhe diplomatiche: Come indica il nome stesso, queste targhe sono quelle utilizzate sui veicoli di alti funzionari, diplomatici o consoli. Le due lettere iniziali di queste targhe cambiano a seconda dell’appartenenza: CD (Corpo diplomatico), CC (Uffici consolari), OI (Organizzazioni internazionali), TA (Personale tecnico-amministrativo).
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro