Porsche introdurrà l'IPv6 nelle sue auto

Guillermo Arnal     7 June 2012     1 min.
Porsche introdurrà l'IPv6 nelle sue auto

L’implementazione del protocollo consentirà ai suoi ingegneri di controllare a distanza i componenti delle sue auto. In questo modo reagiranno prima ai guasti.

È inevitabile, per quanto non piaccia agli appassionati dei motori di vecchio stampo: l’informatica è già nelle auto e lo sarà sempre di più. Non solo i sistemi operativi dei computer di bordo e degli altri sistemi di infotainment sono diventati veri e propri apparati ad alte prestazioni. Anche Internet è entrata con forza per migliorarne le funzioni.

Gli ingegneri di Porsche sono i prossimi a sviluppare una nuova e interessante applicazione della rete globale per i veicoli. Lavorano dal 2008 all’implementazione, nei loro prossimi modelli, del futuro protocollo di comunicazione IPv6, destinato a succedere all’attuale IPv4. L’introduzione di questo protocollo contribuirà a potenziare l’utilità di Internet nel settore automobilistico.

Con l’IPv6 Porsche intende fare in modo che diversi componenti tecnici e di sicurezza dell’auto abbiano il proprio indirizzo IP, proprio come i computer. In questo modo gli ingegneri del marchio potrebbero controllare a distanza quelli di ogni unità venduta. E saprebbero immediatamente quale di essi si guasta, accelerandone la riparazione. Ma questo è solo l’inizio.

Il direttore finanziario di Porsche AG, Lutz Meschke, ha dichiarato durante l’annuncio dell’introduzione del protocollo: “È probabile che l’intero settore automobilistico svilupperà in futuro sistemi di sicurezza e altri elementi con l’IPv6”. Meschke ha aggiunto che per Porsche è essenziale concentrarsi sull’IPv6, perché questo le darà una posizione di partenza vincente. Vedremo se diventeranno veri pionieri di un punto di svolta o se le loro previsioni resteranno lettera morta.

Via | Autoweek

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