Sai quali sono le distrazioni più pericolose alla guida?

Miguel Lorente     24 June 2019     4 min.
Sai quali sono le distrazioni più pericolose alla guida?

La DGT redige un elenco delle distrazioni che comportano il maggior numero di metri percorsi senza prestare attenzione alla guida

Gli incidenti stradali hanno origine da diversi motivi. Dalle cause naturali come svenimenti, capogiri o condizioni ancora più gravi, fino alle distrazioni provocate dall’uso poco responsabile di dispositivi come il telefono cellulare, passando per la velocità inadeguata: possono essere fattori determinanti nell’origine di un incidente.

Per questo, ora che affrontiamo i mesi estivi, che insieme al periodo natalizio sono i momenti di maggiore traffico e spostamenti su strada, non vogliamo perdere l’occasione di dare il nostro contributo a favore della sensibilizzazione e della promozione della sicurezza stradale, ricordando quali sono i peggiori nemici della concentrazione alla guida.

Per stilare questa classifica dei peggiori fattori di rischio al volante, la Direzione Generale del Traffico prende come velocità di riferimento il limite legale sulle strade extraurbane principali, ovvero 120 km/h. Il rapporto tra velocità e metri percorsi indica che, a questo ritmo, ogni secondo si percorrono 34 metri.

5. Accendere una sigaretta

FumarUno degli obiettivi della DGT è ridurre al massimo le situazioni che favoriscono la sinistrosità. Tra le voci e i palloni sonda, quella di sanzionare chi fuma in auto è l’ultima minaccia che incombe su queste persone.

Secondo gli studi dell’ente competente in materia di traffico, considerando che accendere una sigaretta richiede fino a quattro secondi in media, ciò equivale a fino a 266 metri percorsi senza prestare la dovuta attenzione alla guida.

Inoltre, accendere una sigaretta comporta togliere almeno una delle due mani dal volante o, addirittura, entrambe, il che può costare una multa da parte degli agenti competenti per non tenere correttamente il volante.

4. Regolare l’impianto audio

Cambiare la stazione radio, regolare il volume dell’impianto audio, selezionare la canzone preferita… queste azioni abituali che si compiono durante la marcia possono farci rimanere per 6 secondi senza prestare attenzione alla circolazione.

Per 200 metri un’auto può viaggiare senza controllo quando si modifica uno dei parametri della radio o dell’impianto audio dell’auto.

3. Rispondere a una chiamata telefonica

L’uso del telefono cellulare è consentito purché avvenga tramite un dispositivo che permetta di gestire le sue funzioni senza togliere le mani dal volante, cioè un gadget o un vivavoce.

Quando si risponde a una chiamata telefonica, oltre a essere annoverata tra le infrazioni stradali che comportano la decurtazione di punti dalla patente, si quantifica in 8 secondi di tempo in cui non si presta attenzione alla guida. Circa 266 metri percorsi senza prestare attenzione.

2. Inserire un indirizzo o digitare un numero di telefono

Sia che si risponda al telefono con il proprio dispositivo sia che si utilizzi il sistema multimediale, si possono perdere fino a 14 secondi di distrazione; il tempo praticamente raddoppia quando si tratta di comporre il numero di qualcuno o inserire la destinazione nel navigatore.

Quasi mezzo chilometro percorso senza prestare attenzione alla guida, 466 metri per essere più precisi.

1. Inviare un messaggio su WhatsApp

Uso Teléfono móvilMa l’atteggiamento peggiore alla guida è usare il telefono cellulare per inviare un messaggio tramite l’applicazione WhatsApp.

Inviare un messaggio con la popolare app di messaggistica comporta fino a 20 secondi di distrazione e 600 metri di mancata attenzione alla guida.

Lo strumento migliore contro la distrazione: il buon senso

Va sottolineato che, in qualsiasi situazione, l’uso del telefono, la gestione dei sistemi di infotainment o comportamenti come fumare sono azioni volontarie compiute da chi guida, per cui la responsabilità ricade sulla persona che gestisce l’auto e non sul dispositivo o sull’elemento che causa la distrazione.

Riconoscere questi comportamenti e sensibilizzare sulle loro conseguenze è compito e responsabilità di tutti, ma soprattutto di chi è alla guida.

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