Salone dell'Automobile di Madrid: Renault

Eduardo Mariz     5 June 2008     3 min.
Salone dell'Automobile di Madrid: Renault

Renault salon Madrid

Completiamo il trio francese: di fronte alla Citroën e a fianco della Peugeot… si trovava anche il rombo gallico, Renault. Parlare di Renault in Spagna significa parlare di un marchio leader con idee chiare e valide su come gestire il mercato e conquistarlo in poche mosse. A parte, la febbre blu che negli ultimi anni ha scatenato un certo ovetense.

La sua principale novità era la Renault Koleos, il primo SUV come tale di Renault se escludiamo lo Scénic RX-4; con l’aiuto di Nissan laggiù, un’alleanza fraterna con Samsung in Corea… e voilà: un SUV compatto competitivo che porta la bandiera di un marchio che ispira fiducia.

Non a caso, la Koleos non brilla per il design pur essendo una vera novità, in Europa. Le sue lievi doti offroad e la sua presenza sull’asfalto saranno affidate a motori a 4 cilindri, benzina e diesel, con cilindrate tra i 2 e i 2,5 litri; le potenze oscilleranno tra i 150 e i 175 CV.

Con lo stesso status di novità arrivavano anche la Laguna GT e la Renault Twingo Renault Sport, ma non facciamoci illusioni. A parte una replica in scala della R28 di Alonso, c’erano due concept car che catturavano lo sguardo fino al limite delle loro piccole pedane.

Questi erano la Laguna Coupé Concept da un lato, un po’ insipida da vedere nei giorni in cui la versione di serie già circolava su internet con foto del tutto ufficiali. I suoi linde 4,70 metri in bianco emanano pura bellezza da ogni lato; ci sono altri prototipi che fanno molto più scalpore, ma questo è relativamente vicino al modello definitivo, quindi gli elogi sono maggiori per aver raggiunto tali qualità.

A muoverlo c’è un diesel da 3 litri e 6 cilindri sotto il cofano, abbinato a un cambio a 6 marce, con trazione anteriore ovviamente.

Renault salon Madrid 2

Per non rovinare tutto, c’era il secondo concept. La Mégane Coupé Concept, già solo per ciò che rappresenta è doveroso avvicinarsi per vederla nel dettaglio, ma inoltre si trova in una fase molto astratta, il che permette un design molto più futuristico e aggressivo.

Il suo obiettivo non cambia: tornare a essere dirompente, le ultime foto spia lo confermano e questa unità lo dimostra. A differenza del concept precedente, questo era spinto da un benzina 2 litri turbo da 200 CV -e sanno bene cosa significa, ascoltate- abbinato a un cambio manuale a 6 marce.

Il tratto distintivo, l’apertura delle porte in due parti e l'”ala di gabbiano”, è anche la sua caratteristica più appariscente. È chiaro che nella versione di produzione questo ha meno senso di un polpo nel Sahara, ma è piacevole vedere che i concept car osano proposte radicali.

Vi lasciamo con altre foto dello stand.

Foto | Highmotor


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