Scati presenta il suo nuovo sistema di riconoscimento delle targhe

Christian     16 February 2012     2 min.
Scati presenta il suo nuovo sistema di riconoscimento delle targhe

Basta passare con il rosso o svoltare in modo vietato senza essere beccati: arriva il grande fratello in citta.

Oggigiorno le infrazioni dei conducenti imprudenti sulle strade sono abbastanza sotto controllo: controlli dell’alcolemia, autovelox a tratta, pattuglie della polizia, autovelox fissi e mobili sono alcuni dei meccanismi di cui si avvalgono le autorita per far rispettare le leggi sulla circolazione, ma indubbiamente il traffico nel centro urbano delle citta e meno controllato.

Passare con il rosso, saltare uno stop, effettuare una svolta vietata, sono alcune delle infrazioni piu comuni che si commettono e sono anche le meno sanzionate per la mancanza di meccanismi per il loro rilevamento; per questo Scati, un’azienda dedita alla videosorveglianza, ha sviluppato un nuovo sistema di riconoscimento delle targhe.

Questo nuovo sistema permettera di gestire e controllare il traffico nelle vie urbane, di migliorare la sicurezza nei parcheggi, nelle stazioni di servizio e nelle aree dei pedaggi autostradali, attraverso la lettura delle targhe effettuata in piu punti geograficamente dispersi e gestita da un unico centro di controllo.

Il sistema, chiamato Scati Plate, si basa sull’ultima tecnologia di riconoscimento intelligente delle targhe e vanta un’affidabilita fino al 99% in quasi tutte le condizioni meteorologiche e di luce, e consente l’acquisizione e la lettura delle targhe di fino a 15 paesi.

In altre parole, e come il grande fratello, un occhio che tutto vede e che ci sorveglieranno a tutte le ore, il tutto centralizzato in un’unica stanza. E qualcosa di simile a cio che vediamo spesso nei film americani, quando ci viene mostrato il centro di controllo del traffico da cui si puo vedere tutto cio che accade in una grande citta.

In teoria il sistema promette bene, ma nella pratica mi assalgono dubbi su come si possa gestire questa enorme quantita di dati, aspettiamo che lo implementino per capire se funziona davvero.

Fonte | Comunicae


2 comentarios

  1. LeonGTI says:

    ESPEREMOS QUE NO LO IMPLANTEN

  2. Christian says:

    Bueno habrá que ver hasta donde viola el derecho a la intimidad de los ciudadanos

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