Seat dichiara una cassa integrazione temporanea (ERE) a Martorell e Zona Franca

Fernando Alvarez     8 July 2013     2 min.
Seat dichiara una cassa integrazione temporanea (ERE) a Martorell e Zona Franca

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Seat ha presentato oggi al Comitato Intercentri dell’azienda e al Departament d’Empresa i Ocupació della Generalitat de Catalunya la comunicazione di una sospensione temporanea del lavoro che prevede diverse misure con l’obiettivo di adeguare le diverse linee di produzione alla situazione dei mercati. La cassa integrazione temporanea riguarderebbe circa 9.000 lavoratori di Martorell e Zona Franca e si estenderebbe anche al 2014.

Tutto ciò a causa del calo della domanda di veicoli e della cessazione della produzione della Seat Exeo, modello che impiegava 2.800 dipendenti. La misura promossa da Seat interesserà principalmente i lavoratori di produzione, mentre quelli dell’amministrazione, degli uffici o del centro tecnico continueranno a svolgere il proprio incarico.

L’adeguamento che Seat ha dovuto decidere prevede tre parti: la sospensione di fino a 571 contratti di lavoro giornalieri a rotazione in tutte le linee di Martorell e Zona Franca, tra settembre e dicembre 2013; 16 giorni di non produzione sulla linea 3 a causa della cessazione della produzione dell’Exeo, linea in cui lavorano 2.800 dipendenti, tra settembre e dicembre 2013; 35 giorni di non produzione sulla linea 2, con un impatto su 3.800 posti di lavoro, nel corso del 2014.

La cassa integrazione comporterà che ogni lavoratore di produzione di Seat dovrà fermarsi per circa 30 giorni, a partire dal mese di settembre, contando anche i giorni che dovranno restare fermi nel 2014.

Si dovrà raggiungere un accordo con la rappresentanza sindacale dell’azienda, ma è evidente che la situazione del settore automobilistico in Spagna non è affatto buona. C’è ancora molta strada da fare, mentre il Plan PIVE continua a registrare buoni dati di vendita.

Fonte | Seat

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