Spagna: più inquinamento, più imposta di immatricolazione

Il governo spagnolo ha proposto oggi, tramite il segretario di Stato per l’Ambiente, Federico Ramos, di penalizzare con più tasse i veicoli più inquinanti; non solo quelli che emettono anidride carbonica (CO2), ma anche quelli che emettono ossidi di azoto (NOx e NO2), come i diesel, e particolato in sospensione.
Secondo le dichiarazioni di Ramos in merito, l’imposta di immatricolazione non ha finalità di gettito, ma un orientamento ambientale(sic), per cui la modifica della legge sulla qualità dell’aria, che regola l’imposta di immatricolazione, non dovrebbe avere effetti troppo gravi sull’economia.
E poiché il Piano per la qualità dell’aria è stato elaborato dal precedente governo, merita una revisione da parte del nuovo esecutivo, tenuto conto che in occasione della sua approvazione “non è stato chiesto il consenso delle comunità autonome né dei comuni”.
La cosa “curiosa” è che la nuova revisione prevede innanzitutto una modifica, ma in senso opposto, con più imposte per le auto più vecchie, i cui proprietari hanno meno possibilità di pagarle.
Fonte | Expansión
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Hola;
No veo justo que las personas que tenemos coches viejos debamos pagar mas impuesto de circulación ya que muchos somos los que tenemos estos coches viejos no por gusto si no porque económicamente no podemos comprarnos un vehículo nuevo.
un saludo