Bosch trasforma l'assistente vocale in un passeggero in più al CES di Las Vegas

Guillermo Lopez     11 January 2018     6 min.
Bosch trasforma l'assistente vocale in un passeggero in più al CES di Las Vegas

Bosch ha fatto un ulteriore passo avanti nella sicurezza e nel comfort della guida “trasformando l’assistente vocale dell’auto in un passeggero in più a bordo”

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“Sono Casey, il tuo nuovo passeggero. Sei pronto a iniziare?”. Questa è la frase originale con cui l’assistente di bordo accoglierà il conducente quando per la prima volta inizierà il suo rapporto con lui. Un rapporto più o meno simile a quello che attualmente si instaura con i diversi assistenti vocali presenti sul mercato (Alexa, Siri, Google, Cortana, Bixby, …), ma che con il nuovo assistente vocale sviluppato da Bosch si realizzerà in modo molto diverso da quello a cui eravamo abituati finora.

Bosch è riuscita, per così dire, a “far uscire” l’assistente vocale da “dietro il cruscotto” e a trasformarlo in un passeggero in più a bordo, consentendo così di liberare i conducenti da possibili distrazioni, in modo che possano concentrarsi sulla guida, il loro compito essenziale.

“Quando i conducenti salgono su un’auto moderna, a volte possono sentirsi come piloti d’aereo: pulsanti, schermi, una navigazione dei menu confusa con mille sottomenu. Bosch sta mettendo fine al caos dei pulsanti nell’abitacolo. Al contrario, trasformiamo l’assistente vocale in un passeggero”, dice il Dott. Dirk Hoheisel, membro del Consiglio di Amministrazione di Robert Bosch GmbH.

Un assistente intelligente, non solo comandi predefinitibosch-car-assistant-2

Fino ad oggi, le

diverse funzioni dei comandi vocali esistenti offrivano poco aiuto

in questo senso, dato che spesso erano strutturate come un semplice menu di possibili opzioni di interazione con il sistema, al di fuori del quale non era possibile stabilire un contatto. Per questo motivo, il conducente era costretto a memorizzare la struttura e a leggere sullo schermo o recitare a memoria esattamente i comandi richiesti per ogni operazione, il che era altrettanto fastidioso e pericoloso per il conducente nel mantenere l’attenzione sulla strada.

Il nuovo assistente vocale di Bosch non risponde più solo a comandi specifici. Secondo uno studio dell’Allianz Center for Technology condotto con automobilisti in Germania, questi si distraggono spesso quando, ad esempio, utilizzano il sistema di navigazione, regolano il climatizzatore o rispondono a una chiamata telefonica. Distrazioni che attualmente rientrano tra le principali cause degli incidenti stradali.

Il nuovo sistema di controllo vocale di Bosch risolve questo problema. “Dì quello che vuoi nel modo che vuoi. Bosch installa in auto un assistente vocale che ora comprende il conducente come farebbe qualsiasi altro passeggero a bordo”, afferma Hoheisel.

Il sistema interagisce direttamente con il conducente rispondendo a ogni parola rivolta a lui, anche quando è offline. Il nuovo assistente vocale di Bosch non risponde più solo a comandi specifici redatti rigidamente, ma risponde con la massima naturalezza a strutture di frasi abituali, potendo gestire non solo diverse lingue, ma anche i diversi accenti e dialetti di ciascuna delle lingue che, si può dire letteralmente, “parla”. E lo fa in fino a 30 lingue diverse.

Dopo più di un decennio di lavoro, Bosch è riuscita a far sì che il suo assistente vocalebosch-car-assistant-4 non solo riconosca una lingua e una pronuncia puramente inglesi, ma consenta l’uso dei dialetti britannico, statunitense, neozelandese o australiano senza alcun problema.

Casey, l’Intelligenza Artificiale creata da Bosch

Ma

Casey

va oltre nell’interazione con i conducenti, dato che, come buon sistema che anticipa l’intelligenza artificiale a bordo dell’auto, pensa e impara anche in vista di future operazioni. Così, il sistema è in grado, ad esempio, di distinguere tra persone con lo stesso nome da chiamare quando il conducente desidera semplicemente chiamare un certo Pablo. In quel caso, Casey controlla automaticamente i contatti della rubrica e, in base alla situazione del veicolo e del conducente, all’ora del giorno e ad altri fattori, prima di rispondere alla sua richiesta, dato che alle prime ore del mattino Pablo può essere il nome di un collega d’ufficio o di una visita da fare durante la mattinata, mentre a tarda sera può essere il nome di un amico con cui giocare una partita di paddle. In questi casi, Casey risponde al conducente: “Ho trovato cinque contatti chiamati Paul. Vuoi chiamare Paul Stevenson?”

Casey è in grado di selezionare un contatto, portarti a destinazione e parlare fino a 30 lingue diverse come se parlassi con qualsiasi altra persona. Allo stesso modo, l’uso del sistema di navigazione è molto più rapido e semplice, evitando di dover inserire nuovi indirizzi di destinazione o di dover modificare la configurazione del sistema quando si circola in un paese diverso dal proprio, dove le destinazioni vengono pronunciate in un’altra lingua. Così, se ad esempio un conducente inglese dice: “Portami a Champ de Mars, Cinq Avenue Anatole Paris”, il sistema comprende direttamente la destinazione e calcola rapidamente il percorso ideale fino alla Torre Eiffel.

Un altro dei grandi progressi del sistema proposto da Bosch sta nella sua totale connettività. Casey non richiede alcuna connessione dati esterna per funzionare correttamente in ogni momento, dato che il sistema di infotainment dell’auto si occupa dei calcoli senza bisogno di inviare dati al cloud, il che rende gli interventi più rapidi e sicuri. Questo ne facilita il funzionamento in zone a bassa connettività, come gallerie, sottopassaggi, aree con copertura mobile ridotta e persino quando si circola in paesi diversi da quello del conducente, quando il telefono è offline.

Casey comprende e parla 30 lingue diversebosch-car-assistant-1 con i rispettivi dialetti e pronunce e può esprimersi con un totale di 44 voci femminili e 9 maschili. Il sistema si attiva semplicemente avviando la “conversazione” con un “Ciao Casey” rivolto direttamente all’assistente, senza bisogno di attivazioni tramite comandi o pulsanti. Inoltre, il sistema può essere “battezzato” con un altro nome dal conducente in qualsiasi momento.

Questo è uno dei nuovi sistemi avanzati che Bosch ha presentato al CES di Las Vegas tra i prossimi giorni 9 e 12 di questo stesso mese di gennaio, insieme ad altre applicazioni come il parcheggio automatico (senza necessità di intervento del conducente), altre applicazioni di mobilità e diverse soluzioni domotiche controllabili dall’auto stessa, grazie al nuovo cruscotto di bordo a connessione permanente applicabile ai veicoli connessi e alla guida autonoma che Bosch ha anch’essa mostrato al CES.

https://youtu.be/b2gaQlwsXvs

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