Come partire in vacanza con un'auto elettrica e farlo nel modo giusto
Godersi una vacanza con un’auto elettrica è possibile grazie ai progressi della tecnologia delle batterie e delle infrastrutture di ricarica in Spagna.

I veicoli elettrici sono sempre più popolari e, sebbene la loro presenza sulle strade spagnole sia ancora aneddotica, ci sono ogni volta più modelli che utilizzano l’elettricità come fonte di energia. Ci sono famiglie che scelgono questo tipo di veicolo per spostarsi durante le vacanze e viaggiare con comodità, approfittando dell’etichetta a zero emissioni della DGT.
Fino a poco tempo fa non era comune usare un’auto elettrica per spostarsi durante le vacanze a causa della mancanza di infrastrutture di ricarica e di una tecnologia che non consentiva un’autonomia molto elevata. Con i cambiamenti che si sono verificati in questo segmento, è sempre più semplice trovare un punto di ricarica che agevoli lo spostamento.

Per poter partire in vacanza con un’auto elettrica bisogna tenere in considerazione diversi aspetti per avere un’autonomia sufficiente e poter godere di quei giorni di vacanza. Ti offriamo alcuni consigli per ottenere il massimo rendimento dall’auto elettrica durante le vacanze.
Pianificare il percorso
Prima di partire bisogna pianificare bene il percorso da seguire. Se si individuano dove si trovano i punti di ricarica più accessibili e il tragitto più adatto per trovare una colonnina pubblica. In Spagna ci sono circa 7.813 punti di ricarica pubblici, quindi è facile trovare un itinerario che permetta di percorrere quella distanza con la sicurezza di poter sempre avere la batteria carica.
Ad esempio, si può fermarsi anche in un campeggio, dove molte piazzole dispongono di una presa di corrente che può essere utilizzata per caricare la batteria, qualora non vi siano colonnine pubbliche disponibili. Con questa pianificazione si può godere del pranzo, della visita a una città o a un paese, oppure di una passeggiata mentre la batteria si ricarica.

Inoltre, molti concessionari dispongono già di un punto di ricarica, quindi è possibile ricaricare l’auto in questi punti, disponibili in molte città.
Tenere conto della potenza della batteria
Bisogna conoscere la potenza della batteria, perché da essa dipendono non solo l’autonomia del veicolo, ma anche il tempo di ricarica necessario per raggiungere lo stato ottimale per proseguire il viaggio. Ad esempio, una e-Niro Kia con una batteria da 64 kWh impiega 54 minuti per arrivare all’80% di carica con un caricatore rapido da 80 kW o superiore. Il modello con una batteria da 39,2 kWh impiega 57 minuti con un caricatore da 50 kW.
Caricare al massimo e climatizzare durante la ricarica
È importante caricare la batteria al massimo prima di iniziare il viaggio. In questo modo, con la batteria carica, si può stare tranquilli perché sarà possibile percorrere un tragitto lungo senza problemi. Inoltre, è consigliabile climatizzare l’abitacolo mentre avviene la ricarica. In questo modo, all’inizio del viaggio, la temperatura interna sarà già adeguata e non si consumerà tanta energia per raggiungere quella temperatura ideale.
Controllare i consumi ed effettuare ricariche parziali
L’importante è tenere sotto controllo i consumi. Se si rileva un consumo eccessivo e non si arriverà al punto scelto per la ricarica successiva, è possibile modificare il percorso fino al punto più vicino. Inoltre, è una buona idea che in ogni sosta programmata o non programmata si cerchino punti di ricarica e si effettuino ricariche parziali per aumentare l’autonomia.
Vantaggi delle auto elettriche
Un altro aspetto da considerare è che le auto elettriche godono di vantaggi in molte città. L’accesso ai centri storici e ad altri luoghi che non consentono l’ingresso alle auto con motore a combustione, oppure il parcheggio gratuito nelle zone regolamentate, sono opportunità da sfruttare durante le vacanze.
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