Dopo il divieto, i giri veloci potrebbero tornare al Nürburgring

Un incidente in una delle curve che attirano più spettatori del circuito di Nürburgring si concluse in tragedia, e la direzione che gestisce il circuito decise di vietare ai costruttori di stabilire tempi sul giro e di pubblicarli, per non incentivare la competitività tra i marchi, nonché di fissare limiti di velocità in alcune curve pericolose, cosa che, su un circuito dove si va sempre al limite, ha poco senso.
Nürburgring è la mecca dell’automobilismo in Europa, e sono migliaia gli appassionati che decidono di partecipare alle famose sessioni pubbliche, denominate Touristenfahrten, per cui ogni anno il circuito registra centinaia di incidenti, sia per i suoi oltre 20 chilometri, le sue innumerevoli curve, il fondo dissestato dell’asfalto e le poche vie di fuga di cui dispone. Un errore non lascia abbastanza margine a chi gareggia per evitare uno scontro. Il divieto è stato revocato alcune settimane fa e lo spettacolo che ci vedeva assistere a chi sarebbe stato il più veloce del Ring giungeva al termine.

Secondo una fonte anonima, comunicata dalla rivista Road & Track, Capricorn Nürburgring GmbH, la società proprietaria del circuito, ha la intenzione di revocare le nuove regole sui limiti di velocità quando i costruttori di automobili si troveranno a effettuare test in pista. Secondo questa fonte, la revisione di tali norme sarà annunciata a breve, il che non sembra significare che qualsiasi supersportiva possa accedere con una raccolta di GoPro e pubblicare su Internet il proprio tentativo di giro sotto i sette minuti.
Questa normativa potrebbe riguardare solo i limiti di velocità, con l’intento di riportare i costruttori sul circuito, cosa che avviene regolarmente. La polemica potrebbe essere nata dal fatto di mettere in pericolo il record della Porsche 918 Spyder, di 6 minuti e 57 secondi, da parte della Koenigsegg One:1 con i suoi 1.341 CV, che aveva l’intenzione di fare un primo tentativo appena una settimana dopo la revoca del divieto. La polemica è servita e spero di assistere al tentativo della casa svedese di stabilire un tempo sul giro all’altezza.
Via | AutoBlog
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