Gijón è la prima città spagnola che vieta l'accesso se non si espone il contrassegno DGT

Mónica Redondo    @MonicaRedondoD    5 June 2022     2 min.
Gijón è la prima città spagnola che vieta l'accesso se non si espone il contrassegno DGT

Gijón è diventata la prima città spagnola che vieta l’accesso ai veicoli senza etichetta ambientale.

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Gijón è diventata la prima città spagnola che vieta l’ingresso a tutti i veicoli privi del contrassegno della Dirección General de Tráfico. Dallo scorso 1° giugno, tutte le auto che entrano a Gijón devono esporre l’etichetta della Dirección General de Tráfico; in caso contrario, possono essere multate con una sanzione fino a 90 euro.

Questa nuova misura adottata a Gijón riguarderà la maggior parte dei veicoli, poiché è obbligatorio esporre il contrassegno ambientale della Dirección General de Tráfico. Va segnalato che la misura interesserà il 71% dei veicoli della città asturiana, e si applicherà comunque a tutte le automobili, indipendentemente dalla loro provenienza.

Questa è la prima città che vieta l’accesso ai veicoli privi di etichetta ambientale

La sanzione per il mancato rispetto della nuova normativa di accesso a Gijón è di 90 euro. Tuttavia, il Comune della città asturiana ha assicurato che la mancata osservanza della norma non comporterà il fermo né la rimozione del veicolo da parte della polizia municipale.

In questo modo, con la nuova norma, le amministrazioni comunali iniziano a stringere il cerchio delle restrizioni alla circolazione delle automobili per accedere alle grandi città. Sebbene la città asturiana sia stata la prima ad applicare questa misura, essa sarà estesa a partire dal 1° gennaio 2023. In tale data potrebbero entrare in vigore le Zone a Basse Emissioni, ZBE, in tutti i comuni con una popolazione superiore a 50.000 abitanti.

Etiquetas Ecológicas Dgt

L’opposizione del Consiglio comunale di Gijón ha votato contro la misura; in particolare, il portavoce di Foro ha definito questa nuova normativa “fiscale” e ha lamentato la mancanza di “una campagna informativa per i cittadini”. Inoltre, ha voluto ricordare che tale divieto “interesserebbe anche un parco motocicli stimato in 23.000 unità“.

Il fatto è che, dopo la pubblicazione della misura, sono aumentate notevolmente le richieste a Correos per ottenere l’etichetta ambientale della Dirección General de Tráfico.

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