Salone di Ginevra Supersportive
Ginetta Akula, la nuova supercar inglese che sembra uscita da un film
Ginetta ha partecipato al Salone di Ginevra per presentarci la sua nuova creazione, l’Akula, una supercar pensata per il circuito ma adatta anche alla strada

Se avrai la fortuna di incontrarla per strada, potresti pensare che nel tuo quartiere si stia girando un film, ma niente di più lontano dalla realtà: si tratta dell’Akula, l’ultima e spettacolare creazione di Ginetta Cars, il costruttore inglese con sede a Leeds di supercar esclusive. Una creazione che, per inciso, è stata presentata di recente al Salone di Ginevra.
La Ginetta Akula è davvero esotica anche nel nome, una parola di origine russa che si traduce come “squalo”, ma che nell’epoca dell’Unione Sovietica serviva anche a indicare la classe di sottomarini d’attacco a propulsione nucleare, alcuni dei quali sono ancora in uso grazie alla loro grande efficienza e hanno inoltre fatto da base per i modelli di sottomarini Akula che la Russia utilizza oggi.

Curiosità storiche a parte, la Ginetta Akula ha voluto ritagliarsi uno spazio in un Salone di Ginevra dominato da ibride ed elettriche, in cui le vetture della vecchia scuola hanno dovuto farsi notare a suon di cavalli, come non poteva essere altrimenti, oltre che grazie a design davvero belli. Secondo Lawrence Tomlinson, proprietario di Ginetta, l’Akula è una supercar concepita per essere totalmente individuale e radicale, creando un prodotto che altri marchi non potrebbero realizzare a causa dei limiti aziendali che si impongono.
Nelle viscere della Ginetta Akula è stata impiegata fibra di carbonio in grandi quantità, sia per il telaio sia per i pannelli della carrozzeria, dato che la premessa principale era ottenere un peso contenuto, fissato alla fine in appena 1.150 chilogrammi. Fatto questo, la casa si è concentrata sulla progettazione di un’elaborata aerodinamica, messa a punto nella galleria del vento della scuderia di Formula 1 Williams, ottenendo così un carico aerodinamico di 376 chilogrammi a 160 km/h, appena il 5% in meno rispetto al prototipo che Ginetta utilizza nella categoria LMP3.

Collocato in posizione centrale, la Ginetta Akula monta un motore V8 da 6.000 cc aspirato, interamente sviluppato dal marchio, che eroga una potenza di 600 CV e una coppia di 700 Nm. È abbinato a un cambio sequenziale a sei rapporti, anch’esso sviluppato da Ginetta, insieme a un differenziale collegato al motore tramite un albero di trasmissione in fibra di carbonio. Per garantire una frenata potente, la casa ha adottato freni in ceramica, mentre l’aderenza è affidata a cerchi anteriori da 19 pollici e posteriori da 20 pollici calzati con pneumatici Michelin Pilot Sport 4S.
Dal punto di vista tecnologico, la Ginetta Akula è un’auto che, pur potendo essere usata normalmente su strada aperta, dà il meglio di sé sull’asfalto dei circuiti; non mancano però alcune concessioni, come l’aria condizionata, il controllo di trazione, i sensori di parcheggio, la telecamera posteriore e la ricarica wireless per smartphone. Inoltre, curiosità, l’Akula può vantare la maggiore capacità di bagagliaio tra le supercar, nientemeno che 675 litri.

Ginetta prevede di avviare la produzione dell’Akula alla fine di quest’anno, con le consegne all’inizio del 2020, e una produzione limitata a 20 unità nel primo anno, delle quali il 60% è già stato ordinato, a un prezzo fissato dalla casa in 340.000 sterline. Inoltre, incluso nel prezzo, il marchio offre una giornata in pista a bordo del suo prototipo G58.
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