I Suzuki iK-2 e iM-4 emergono dall'ombra in anticipazioni diffuse prima di Ginevra

Guillermo Arnal     1 March 2015     2 min.
I Suzuki iK-2 e iM-4 emergono dall'ombra in anticipazioni diffuse prima di Ginevra

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All’inizio di febbraio, Suzuki ha diffuso due immagini per anticipare i prototipi iK-2 e iM-4 che presenterà la settimana prossima al Salone di Ginevra. Sebbene permettessero di intuire lo stile che avrebbe dominato la loro estetica, buona parte dei dettagli che adornano le carrozzerie restavano nascosti alla vista.

Questo problema è stato risolto grazie alle fotografie trapelate dal club di fan Suzuki Cars sul suo account Instagram. Le nuove immagini mostrano le viste frontali e di profilo di entrambi i prototipi, quindi il mistero non è stato svelato del tutto, anche se la sorpresa al salone sarà minore.

Il prototipo iK-2 anticipa una futura utilitaria del segmento B dal look molto diverso da quello della Swift, che diventerà la sua compagna di gamma per Suzuki. Questa immagine trapelata conferma, inoltre, le evidenti somiglianze con la YRA che è stata avvistata senza camuflage lo scorso novembre 2014.

In questo modo, è prevedibile che gli specchietti esterni, i fari anteriori, la griglia inferiore del paraurti anteriore e le maniglie delle porte, tra gli altri elementi, rappresenteranno le modifiche più importanti quando il modello di serie basato sull’iK-2 arriverà nelle concessionarie.

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Nel caso della iM-4 non è ancora possibile effettuare tale confronto, ma il prototipo fornisce comunque parecchi indizi su come andrà a finire. A differenza della Jimny, che manterrà la sua natura da fuoristrada, questo piccolo crossover rappresenterà un’alternativa più raffinata e orientata alla città.

Combina alcuni tratti distintivi della ottava generazione dell’Alto, presentata in Giappone nel dicembre 2014, con un’immagine più audace, un frontale più gradevole e un’altezza da terra maggiore. Mentre l’iK-2 riflette un’immagine sobria, questa iM-4 ha una personalità più originale e, in un certo senso, vicina a quella delle kei giapponesi.

Fonte | Account Instagram di Suzuki Cars

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