Il tribunale blocca in Germania la vendita del sistema Airscarf di Mercedes

Cattive notizie per la casa della stella. Una decisione giudiziaria nel suo paese d’origine, la Germania, le impone di smettere di vendere il sistema Airscarf.
Si conclude così un lungo processo giudiziario che è passato per diverse fasi, culminando nella perdita dei diritti commerciali da parte di Mercedes.
Il sistema Airscarf è molto noto a livello internazionale. Si tratta di un complemento al sistema di climatizzazione delle Mercedes decappottabili, che aiuta a mantenere una temperatura confortevole per gli occupanti dei sedili anteriori.
Mercedes-Benz utilizza questo sistema di comfort da molti anni, precisamente dal 2004, in coincidenza con il lancio della seconda generazione della sua roadster più piccola, la SLK, oggi denominata SLC. Il sistema Airscarf è oggi molto diffuso all’interno del marchio tedesco, montato su SLK/SLC, SL, S Cabrio, E Cabrio, C Cabrio e AMG GT Roadster.
L’Airscarf si basa sull’utilizzo di ventilatori e bocchette di uscita dell’aria nei poggiatesta dei sedili anteriori, che aspirano aria e la riscaldano a una temperatura regolabile a piacere, espellendola all’altezza della nuca/collo degli occupanti. Grazie a questo accorgimento, la sensazione di comfort è decisamente superiore.

Per il momento, questo divieto giudiziario riguarda esclusivamente la Germania
Tuttavia, sembra che non tutto sia positivo riguardo a questo sistema, dato che il marchio, dopo diverse battaglie legali, si è visto imporre un divieto nel suo paese d’origine, la Germania, alla commercializzazione e alla vendita di questo sistema a causa di un conflitto sui brevetti. Sembra che la casa tedesca abbia utilizzato senza autorizzazione alcuni componenti “di proprietà altrui”.
La sentenza della corte generale tedesca obbliga Mercedes-Benz a smettere immediatamente di commercializzare i propri veicoli con questo sistema, indennizzando il titolare del brevetto con una somma ancora da definire. Inoltre, il marchio è costretto a disattivare il sistema su tutti i veicoli venduti finora, operazione della quale, per il momento, non si sa bene come verrà eseguita.
Questa decisione giudiziaria lascia il marchio completamente sorpreso, soprattutto dopo aver vinto numerose cause su questo sistema in passato. Le buone notizie per Mercedes arrivano dal calendario, dato che il brevetto di questo sistema scade nel dicembre di quest’anno, per cui da quella data in poi la casa tedesca potrà tornare a commercializzare questo sistema senza dover rendere conto a nessuno.
Via | Automotive News
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