IVECO punta su un piano di rilancio del mercato dopo la pandemia

Miguel Lorente     23 May 2020     4 min.
IVECO punta su un piano di rilancio del mercato dopo la pandemia

Ruggero Mughini, Direttore del marchio IVECO per Spagna e Portogallo, ha risposto alle domande della stampa su come l’azienda da lui diretta abbia vissuto il periodo di crisi che stiamo ancora attraversando, generato dalla pandemia di Covid-19 e la cui normalizzazione sembra sempre più vicina.

Così, il dirigente di IVECO ha affrontato questioni fondamentali, come il modo in cui il costruttore ha affrontato le giornate precedenti la dichiarazione dello Stato di Allarme, oltre a come è stata riorientata l’attività nei suoi stabilimenti di Madrid e Valladolid, nell’ottica di illustrare il modo in cui si intende affrontare il futuro che ci attende con la “nuova normalità”.

IVECO ha anticipato lo Stato di Allarme

Lo stesso Mughini dichiara che, prima che venisse decretato questo stato eccezionale causato dalla allora incipiente diffusione del SARS-CoV-2, IVECO si era posta l’obiettivo di proteggere sia i propri clienti sia i propri lavoratori e, per questo, aveva incentivato il telelavoro per quelle posizioni che potevano svolgere l’attività normale da un luogo diverso dall’ufficio.

D’altra parte, l’attività negli stabilimenti è cessata una volta dichiarato lo stato di allarme, facendo sì che le linee di montaggio interrompessero le proprie mansioni, ma non per quanto riguarda l’assistenza a quei trasportatori, categoria che in questo drammatico episodio ha dimostrato di essere uno dei pilastri fondamentali che sostengono l’attività di un Paese grazie al suo lavoro con i veicoli da trasporto.

Iveco S Way (1)

Con la necessità di mantenere l’attività del trasporto su strada per la fornitura di prodotti di prima necessità durante il confinamento, che garantissero la disponibilità di risorse essenziali, dagli alimenti ai materiali per il settore sanitario o al trasporto di pazienti, l’assistenza 24 ore su 24 di IVECO è rimasta attiva in momenti critici nei quali, inoltre, era necessario garantire la disponibilità dei ricambi necessari per erogare i servizi durante gli interventi stessi.

Tornando a come è stata colpita l’attività degli stabilimenti IVECO durante questa pandemia, Mughini afferma che, data la situazione, era il momento di impegnarsi ancora di più con la società e per questo la produzione è stata riorientata alla fabbricazione di visiere protettive tramite stampanti 3D. Sono state fornite fino a 1.400 unità alla Comunità di Madrid e a quella di Castiglia e León, distribuite a residenze per anziani, ospedali e ad altri soggetti sociali come la Protezione Civile e la Croce Rossa.

La nuova normalità richiede un impegno forte e misure solide

Riguardo al futuro immediato, Mughini assicura che le vendite di veicoli leggeri, legate a esercizi commerciali con volumi di vendita contenuti, sono calate del 90 per cento dall’ultima settimana di marzo a quella di aprile.

Per quanto riguarda i veicoli pesanti, il calo è stato meno brusco ma vicino al 50 %, l’impatto di questa pandemia ‘lascerà il segno sulle previsioni del mercato annuale’, secondo il responsabile dell’azienda per Spagna e Portogallo. Per questo, IVECO punta sull’adattamento alla situazione.

IVECO nella nuova normalità

Da un lato, il marchio punterà sulla promozione del mercato dei veicoli nuovi ma anche di quelli semi-nuovi. Con questa formula cercano di favorire l’avvio di nuove attività, offrendo veicoli semi-nuovi ma anche il rilancio di altre attività già avviate che necessitino dei loro veicoli.

Inoltre, un’altra soluzione per questo tipo di mercato dell’usato è offrire un noleggio flessibile: tramite il MUY Renting 2.0 di IVECO, saranno offerti trattori semi-nuovi senza intermediari.

Iveco Nueva Daily (2)

D’altra parte, la transizione del settore dei trasporti su strada verso una mobilità più sostenibile vede IVECO come uno dei massimi esponenti in materia di veicoli alimentati con carburanti alternativi. Un impegno che è il momento di sostenere ancora di più, se possibile.

Per favorire la ripresa generale, Mughini ritiene necessario un piano di sostegno governativo con aiuti che coprano e soddisfino le esigenze derivanti dalla pandemia e che, allo stesso tempo, promuova la nuova era della mobilità sostenibile.

 

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