La cattiva segnaletica stradale fa sì che il 73% dei conducenti commetta infrazioni

Guillermo Lopez     18 June 2018     3 min.
La cattiva segnaletica stradale fa sì che il 73% dei conducenti commetta infrazioni

Il 73% dei conducenti spagnoli ammette di aver preso decisioni sbagliate alla guida a causa della confusione causata dalla cattiva segnaletica.

BP Spagna, Castrol e il RACE hanno unito le forze per realizzare un ampio studio, i cui risultati serviranno a sensibilizzare la società sui pericoli che le distrazioni alla guida comportano, soprattutto quando tali distrazioni hanno origine da elementi o circostanze esterne al veicolo su cui viaggiamo.

Così, la campagna #AlVolanteLoImportante, avviata dalle tre aziende, evidenzia che la presenza di altri utenti sulla strada confonde o distoglie dalle proprie responsabilità il 55 per cento dei conducenti spagnoli. Lo stesso accade quando, lungo il percorso, i conducenti incontrano un incidente avvenuto sulla strada.

In questo caso, il 52 per cento dei conducenti riconosce che ciò rappresenta una distrazione importante, poiché prestano molta più attenzione a ciò che accade sul luogo dell’incidente che a mantenere il proprio veicolo in marcia. Osservare cosa è successo in un incidente non solo causa importanti code, ma è anche la causa di nuovi incidenti, per lo più tamponamenti e urti di lieve entità.

Una segnaletica confusa sulla strada è anch’essa fonte di numerose distrazioni alla guida tra i conducenti spagnoli. Il 48 per cento degli intervistati ha dichiarato durante l’indagine che questo tipo di segnaletica è per loro una fonte importante di distrazione mentre sono alla guida. Per la grande maggioranza degli intervistati (91%) “la segnaletica verticale sulle strade è di vitale importanza e un aspetto fondamentale per garantire una guida sicura”.

Ben il 73 per cento degli intervistati ammette di aver preso decisioni sbagliate e pericolose alla guida a causa della confusione generata dalla cattiva segnaletica e da altre distrazioni. I conducenti attribuiscono alla cattiva segnaletica i propri errori e il 37 per cento ammette di aver commesso infrazioni e compiuto manovre scorrette e pericolose che hanno messo a rischio la propria vita o quella degli altri utenti della strada.

Accade che nemmeno il sempre più diffuso e abituale uso dei sistemi di navigazione e del GPS da parte dei conducenti (il 46 per cento li utilizza già) può compensare una cattiva segnaletica, perché due conducenti su tre intervistati dichiarano di concentrare la propria attenzione sulla segnaletica verticale delle strade più che sulle indicazioni del navigatore, al quale solo il 32 per cento degli intervistati ammette di prestare maggiore attenzione per prendere decisioni durante la guida.

Per il 51 per cento dei conducenti, la segnaletica non viene posizionata con sufficiente anticipo, il 35 per cento ritiene che le sue dimensioni non siano abbastanza grandi per essere ben visibili e un 28 per cento crede che, in molte occasioni, questa segnaletica sia collocata in punti di scarsa visibilità o nascosta dalla vegetazione e da altri oggetti che ne impediscono la visualizzazione.

Altri problemi relativi alla segnaletica verticale sulle strade indicati dagli intervistati riguardano il grado di comprensione del loro significato da parte dei conducenti spagnoli. Ben il 22 per cento di essi ammette di non saper riconoscere il significato di tutti i segnali e il 31 per cento dichiara che la segnaletica attuale non è facile da capire. Un altro 31 per cento ritiene inoltre che gli attuali segnali non siano affatto credibili.

Il rapporto indica inoltre che, per il 14 e il 25 per cento degli intervistati rispettivamente, il paesaggio che osserviamo durante la guida e la presenza di cartelloni lungo la strada sono anch’essi importanti cause di confusione e distrazione mentre si guida.


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