La McLaren Senna viaggia fino in Sudafrica per conquistare i circuiti
McLaren è arrivata in Sudafrica con la Senna, precisamente sul circuito di Kyalami. Lì, Gareth Howell si è messo al volante della supersportiva.

La tecnologia avanza e ogni giorno diventa più semplice migliorare infiniti campi in cui è richiesto un alto livello di ricerca. Questo accade anche nel mondo dell’automobile, dove i veicoli più radicali devono coniugare alla perfezione comfort, sportività e prestazioni tipiche di una Formula 1. Questa miscela si riflette nella McLaren Senna, una delle ultime creazioni di Woking che ha deciso di viaggiare fino in Sudafrica con l’obiettivo di dominare tutti i circuiti.
La Senna si presenta come la supersportiva per eccellenza, il cui unico obiettivo è essere la più veloce in ogni ambito, e per dimostrarlo non c’è modo migliore che scendere in pista. Il pilota inglese Gareth Howell si è occupato di spremere l’anima più radicale e sfrenata della McLaren sul circuito di Kyalami, dove ha potuto sperimentare in prima persona tutto ciò che la Senna ha da offrire.
Ricordiamo che quest’ultima creazione della casa britannica sostituisce l’emblematica P1, per cui McLaren aveva davanti a sé un compito arduo. Per raggiungere questo obiettivo, la casa ha deciso di portare tutti gli elementi dei suoi veicoli a un livello superiore, rendendoli ancora più estremi sia sul piano estetico che dinamico, e la Senna è stata il risultato desiderato. Ora possiamo vedere riflesso tutto questo lavoro nell’efficacia che la supersportiva mostra in pista e Howell ci spiega in dettaglio i segreti della formula segreta della McLaren.

La prima cosa, come c’era da aspettarsi, è che ci troviamo di fronte al già noto propulsore V8 biturbo da 4.0 litri che è il protagonista principale di tutti i modelli della McLaren. In questa occasione, la Senna è in grado di erogare 800 CV di potenza e 800 Nm di coppia, cifre innegabilmente impressionanti, ma non è l’unico elemento che permette a questa vettura di travolgere tutto nel suo terreno di gioco. Come sottolinea il pilota inglese, l’aerodinamica ha un ruolo fondamentale nella supersportiva, dove l’alettone attivo e i flap si occupano di mantenere la Senna incollata all’asfalto e di offrire una percorrenza di curva impressionante e letale per i suoi rivali.
Un altro aspetto da evidenziare della supersportiva britannica è il sistema di sospensioni, poiché in modalità Race la Senna abbassa la sua altezza di 39 mm all’asse anteriore e di 30 al posteriore e, allo stesso tempo, riceve un carico aerodinamico di 800 kg. Tutto il design di quest’ultima McLaren ha preso ispirazione dall’aerodinamica e dalla riduzione del peso, dichiarando un totale di 1.200 kg sulla bilancia. In questo modo, la Senna è in grado di raggiungere i 100 km/h in appena 2,8 secondi e una velocità massima di 340 km/h.
https://youtu.be/yzo39jenfTY
La casa inglese non ha alcuna intenzione di fermarsi ora e la Senna è solo un esempio di ciò che si prospetta in un futuro non troppo lontano. Per essere più precisi, la BP23 sarà la prossima creazione della McLaren, una supersportiva che sostituirà direttamente la F1 offrendo la stessa configurazione dei sedili e una messa a punto molto più radicale e sportiva. Nel frattempo, la Senna continuerà a mantenere la corona e viaggerà su altri circuiti per battere record e detronizzare i suoi concorrenti.
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